Going, 18 lug. - (Adnkronos/Dpa) - Le proteste e i gravi disordini durante la Confederations Cup devono essere "un campanello d'allarme per il governo" brasiliano. "Se questo dovesse accadere di nuovo, dovremmo chiederci se assegnare i Mondiali al Brasile sia stata la scelta giusta". Joseph Blatter, presidente della Fifa, torna cosi' sugli incidenti avvenuti durante il torneo che anticipa di un anno la rassegna iridata e manda un chiaro messaggio al Paese sudamericano. La federazione internazionale ha parlato della situazione con il governo brasiliano dopo la Confederations Cup e Blatter spiega che in agenda c'e' un altro incontro con il presidente Dilma Roussef a settembre. "Abbiamo sottolineato il fatto che questo malessere sociale e' stato avvertito durante tutta la durata della Confederations Cup", spiega lo svizzero all'agenzia tedesca Dpa. "Ne riparleremo a settembre. Ad ogni modo il governo e' ormai consapevole che il prossimo anno il Mondiale non dovra' essere disturbato", dice a chiare lettere il n.1 della Fifa. "Per me queste proteste sono state come un campanello d'allarme per il governo brasiliano. Dovrebbero lavorare su questo e fare in modo che non accada di nuovo. Le proteste, se pacifiche, sono parte della democrazia e quindi devono essere accettate. Ma siamo convinti che il governo, in particolare il presidente, troveranno le parole e le azioni necessarie per prevenire il ripetersi di tali episodi. Hanno un anno di tempo per farlo", evidenzia ancora Blatter. (segue)




