(Adnkronos) - Quanto agli eccessi che talvolta caratterizzano in generale i comportamenti dei calciatori in campo, ad esempio il turpiloquio o le bestemmie, richiamati dallo stesso padre Bova, Paparesta ritiene "da uomo che vive da tempo nel mondo del calcio e ne ha viste tante", che la presenza dell'effigie del santo di Myra sulla divisa "e' una responsabilita' in piu' che viene data ai calciatori che devono onorare una maglia che ha un significato ancora piu' profondo rispetto a quello che aveva fino ad oggi". "Abbiamo detto ai calciatori che la presenza del simbolo della nostra citta', che peraltro e' cosi' importante per diverse religioni, non puo' far altro che spingerli ad assumere dei comportamenti rispettosi di determinati messaggi che la societa' vuole fare propri, anche perche', in epoca non tanto lontana, e' stata toccata da alcuni problemi mentre adesso stiamo cercando di promuovere la citta' e la societa' in maniera pulita e regolare, dal punto di vista etico e sociale. E' chiaro che promuovendo la citta' anche in lingua russa - continua il manager - ci potrebbe essere qualche potenziale interesse ulteriore". Paparesta spiega che anche in caso dell'arrivo di uno sponsor, "faremo delle valutazioni ma il simbolo della nostra citta' continuera' a essere presente comunque sulla maglia".




