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Francesco Totti confessa: "Mi sono tenuto stretto la Roma, nonostante Ilary", la verità sulla sua carriera

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"La Roma è stato un sogno che mi sono tenuto stretto". Francesco Totti parla della sua storia d'amore con la Roma in un'intervista alla rivista spagnola Libero rivelando il perché della trattativa saltata per sua volontà con il Real Madrid.  "Nella vita quotidiana poche volte mi sono goduto Roma. Tanti monumenti, tante strade, tante cose fino a oggi non le ho ancora viste. Per esempio il Colosseo l’ho visto tre o quattro anni fa. Una cosa surreale. Io a via del Corso sono trent’anni che non ci vado, l’ultima volta avevo 18 o 19 anni". Fino a ieri: perché Totti con cappello e mascherina protettiva è riuscito a girare in incognito per le vie della capitale insieme a sua moglie Ilary.  

 

Poi racconta del mancato passaggio al Real Madrid: "Il mio passaggio al Real era ormai cosa fatta all'80%. Con la Roma in quel momento c’erano un po’ di attriti, anche se poi Franco Sensi mi voleva bene realmente. Il Real mi avrebbe dato qualsiasi cosa per trasferirmi. Qualsiasi. Tranne la fascia di capitano che era di Raul, il giocatore che doveva guadagnare più di tutti. Era il simbolo. Qualunque giocatore andasse al Real Madrid, doveva guadagnare meno di lui. Nel 2004 mi scadeva il contratto con la Roma e ci sono stati alcuni problemi con il presidente per altri motivi, non miei personali. Ci ho pensato a lungo. Ilary mi spingeva verso Madrid, mi diceva che avrebbe lasciato tutto e mi avrebbe seguito. Alla fine è stata una scelta di cuore, verso i tifosi, gli amici e la famiglia. Volevo fare qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri giocatori che si trasferivano nei grandi club: volevo rimanere per sempre nella stessa squadra”.

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