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Bayern Monaco, i tedeschi vincono la loro sesta Champions battendo 1-0 il Psg: decisivo l'ex Juve Coman

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Né Lewandowki né Mbappè. Né Neymar né Muller. La legge del gol dell'ex si conferma tale anche nella finale di Lisbona. E' Kingsley Coman, cresciuto nel vivaio del Psg, l'uomo copertina del trionfo del Bayern Monaco, a coronamento di un cammino europeo perfetto, cesellato esclusivamente da vittorie, prima nella fase a gironi e poi nelle gare a eliminazione diretta. L'ex juventino, infatti, segna il gol decisivo di testa al 15° della ripresa,

 

 

La sesta Champions League messa in bacheca dai tedeschi è la vittoria del gruppo: da un Lewandowski assoluto protagonista, con 15 reti nella manifestazione, a un Muller sempre decisivo tanto nella tre quarti campo offensiva quanto in quella difensiva; dall'esplosione di Davies e Gnabry, fino alla crescita di Kimmich e Thiago Alcantara. Il collettivo allestito da Hans Flick, eroe per caso dopo la 'promozione' a head coach in seguito all'esonero, in autunno, di Niko Kovac, l'ha spuntata con merito sulle stelle della corte parigina. Neymar e soprattutto la coppia Mbappè-Di Maria hanno steccato proprio all'ultimo atto, trascinando nel baratro i compagni. Per i campioni di Francia la Champions resta un tabù. E anche il futuro di Thomas Tuchel, nonostante la finale conquistata, torna in discussione.

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