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Max Verstappen, la bordata a Lewis Hamilton: "La cosa più difficile? Restare svegli", volano gli stracci

Lorenzo Pastuglia
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“Davvero Esteban Ocon non si è fermato? (Scuote la testa e sospira, ndr). Non so cosa dire. Se Estaban è riuscito a completare la gara senza pit-stop, potevo farlo anche io”. Queste le parole nel post-gara a Canal+ di un amareggiassimo Lewis Hamilton. Se il francese dell’Alpine ha chiuso 10° non cambiando mai gli pneumatici, lo stesso Lewis avrebbe preferito rimanere in pista nel finale oppure rientrare per rischiare la carta delle gomme da asciutto. Anche se il francese è stato fortunato nell’ottenere punti, dato che Antonio Giovinazzi dell’Alfa Romeo lo stava passando proprio mentre Valtteri Bottas tagliava il traguardo, mettendo così fine alla gara dei doppiati.

 

Il nervosismo di Hamilton si è notato nel finale di gara, quando tutti hanno cambiato le gomme tranne lui. A nulla sono valsi i tentativi di convincerlo da parte del team principal Toto Wolff e del responsabile degli ingegneri di pista Andy Shovlin: Lewis ha accusato la squadra di non aver fatto la scelta giusta e si è lasciato andare al nervosismo via radio (“Ve l’avevo detto, ora lasciatemi in pace“).

 

Ma ci sono ancora sei appuntamenti alla fine del Mondiale e la distanza corta dello svantaggio tra lui e Max Verstappen — di soli sei punti, l’inglese ha perso la vetta dopo la gara dell’Istanbul Park — lasceranno probabilmente aperto il duello in campionato fino all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. Proprio l’olandese della Red Bull lo ha punzecchiato nelle interviste a fine-gara: “La fase più difficile durante il GP? Restare svegli”. Mentre il suo compagno di team in Mercedes, Valtteri Bottas, si è presa una vittoria di forza, meritata, rompendo un digiuno di un anno e 13 giorni che durava dal GP di Sochi 2020. 

 

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