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Sandro Tonali, "com'era conciato all'esame della patente": si presenta così poche ore dopo la festa

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Sandro Tonali ha svelato un simpatico retroscena ai microfoni di Dazn. Dopo una lunga notte di travolgenti e inebrianti festeggiamenti, lunedì mattina Sandro Tonali si è svegliato per sostenere l’esame per la patente: nonostante l’istruttore curiosamente interista e soprattutto il classico mal di testa post-festa, il centrocampista del Milan è stato promosso. In meno di 24 ore ha così raggiunto un doppio traguardo: quello incredibile dello scudetto vinto con la squadra del cuore a soli 22 anni e quello non meno importante dell’abilitazione alla guida dell’auto aziendale.

 

 

“Ho sempre avuto un senso di appartenenza molto alto - ha raccontato Tonali - ma quando vinci con la squadra per la quale sei tifoso da bambino cambia tutto. Ho capito domenica la dimensione della conquista quando ho visto gli occhi della gente a Reggio Emilia e poi i tifosi a Milano, qui nella piazza di casa Milan. Ricordavo perfettamente la festa per lo scudetto precedente, avevo 11 anni e lo festeggiai nel mio paese, una cosa piccola”. Da allora tutto è cambiato: adesso Tonali è campione d’Italia a pieno titolo, dato che è stato decisivo in questa cavalcata vincente del Milan.

 

 

E pensare che l’estate scorsa è stata tormentata per via del contratto: “Non si trovava l'accordo e devo dire che ho trovato un presidente, in Cellino, che ha onorato la promessa fatta. Mi disse: Sandro, farò di tutto per renderti felice. E così è stato. Sono rinato quando mi ha chiamato Paolo (Maldini, ndr) e mi ha detto: da oggi sei un'altra volta un calciatore del Milan. Lì ho messo il punto e sono ripartito, ho cambiato marcia. E me ne sono accorto subito, dal primo giorno di ritiro, dalle prime amichevoli”.

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