"L'anno sabbatico? Ve lo siete inventato voi e ve lo portate avanti voi, io ho solo detto che avevo bisogno di tirare il fiato e che avevo cose da sistemare. Mi ci vuole un po' di tempo, poi vedrò quello che mi passa davanti e valuterò le cose di cui ho bisogno”. Commenta così Luciano Spalletti, che ha dato l’addio al Napoli dopo il terzo Scudetto conquistato. L’allenatore di Certaldo è stato ospite all'evento "Certaldo nel Pallone" e ha parlato del suo anno a Napoli: "A Napoli mi hanno abituato bene dal punto di vista dell'entusiasmo e della gioia, qui è differente”. E ancora: “Avevo bisogno di stare fermo e imparare dagli altri allenatori, ma non mi assomiglia il concetto di anno sabbatico, non è che si possa dire se l'anno prossimo rientrerò — ha commentato — Le esigenze cambiano, si viene attratto da altre cose".
La clausola di Spalletti con il Napoli: deve pagare 3 milioni se…
Le parole di Spalletti sull’anno sabbatico hanno fatto tornare in mente le indiscrezioni date da La Gazzetta dello Sport, che poco dopo l'addio ai partenopei aveva fatto riferimento a una clausola presente nel contratto col Napoli di Luciano Spalletti: in caso di rifiuto del rinnovo automatico, l'allenatore non si poteva legare a nessun altro club per 12 mesi a meno che non avesse deciso di pagare una penale da 3 milioni di euro.
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Cristiano Giuntoli ha scoperto della firma di Rudi Garcia come un tifoso qualsiasi, ovvero dall’annuncio via Twitt...Spalletti: “A Napoli gioia immensa, impossibile ricambiare la gioia che mi hanno dato”
Non ci sono mai state conferme né smentite sull'esistenze di questa clausola da parte del tecnico toscano, però a parlare di questo ‘anno sabbatico' era stato lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis a parlare di questa situazione in occasione di un'intervista a ‘Che tempo che fa' su Rai 3. In merito alla prossima avventura, Spalletti ha concluso: "Ci vuole sempre la passione del gioco, del pallone. Non è detto che per forza si vada a cercare cose eccezionali. Mi serve emozionarmi, cerco il sentimento, al di là del livello. A Napoli mi hanno dato una gioia immensa, nonostante sia stata grande la cosa che abbiamo fatto, non c'è grandezza che possa meritare la gioia che mi hanno dato. Impossibile ricambiare la gioia che mi hanno dato, difenderò sempre il Napoli".




