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Bbc, esplode lo scandalo calcistico: "Quante lesbiche?"

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Gelo e imbarazzo in conferenza stampa ai Mondiali di calcio femminile in corso in Australia e Nuova Zelanda. Un giornalista inglese della Bbc domanda a Ghiziane Chebbak, 33enne capitana del Marocco (poi travolto 6-0 dalla Germania) domanda: "In Marocco le relazioni omosessuali sono illegali. Avete giocatrici lesbiche in squadra? Com’è la loro vita in patria?".

La calciatrice ascolta con l'auricolare e quando arriva la traduzione aggrotta la fronte, decisamente spiazzata. Dallo staff dell'organizzazione fermano subito la curiosità del cronista: "E' una domanda politica". Il tema dei diritti LGBTQ, infatti, fin dai recenti Mondiali in Qatar è considerato un tabù dalla Fifa, che ha vietato ai giocatori e ora alle giocatrici di sfoggiare qualsiasi simbolo di sostegno ideologico alla campagna in favore degli omosessuali. 

 

 

 

 

In Marocco, Paese sì fondamentalmente laico ma comunque di salda cultura islamica, l’articolo 489 del codice penale punisce la "devianza sessuale" e la sodomia con una pena fino a 3 anni di reclusione e una multa di mille dirham (92 euro). Pene sicuramente più lievi rispetto al mondo musulmano, ma comunque lontane anni luce dal mondo occidentale. In ogni caso, la domanda del giornalista ha messo in difficoltà non solo la Chebbak, ma pure la Bbc, che si è scusata pubblicamente. E Martina Navratilova, nome storico del tennis mondiale e paladina dei diritti dei gay, ha commentato sui social con poche, chiarissime parole: "Non posso credere che ci siano ancora in giro ca***i che fanno domande così sceme".

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