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Roma, su Belotti cala la mannaia di Mourhino: il piano per farlo fuori

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Gianluca Scamacca, alla fine, sembra destinato all’Inter e Alvaro Morata resta l’unica possibilità in attacco per la Roma. Ma secondo il Corriere dello Sport, a sorpresa, i giallorossi potrebbero dire addio anche ad Andrea Belotti, che se ne andrebbe dopo solo un anno dal suo arrivo dal Torino. L’ipotesi ha preso piede durante il ritiro in Portogallo, quando Mourinho si è reso conto di non poterne sfruttare al massimo le caratteristiche. Dopo il lungo corteggiamento dell’estate scorsa, di cui l’allenatore era stato il principale fautore, il rapporto tra Belotti e la Roma si è rivelato una passione passeggera, non un amore duraturo. E Tiago Pinto, che lo avrebbe preso anche come vice Dzeko nel 2021, sta sondando il mercato per capire se può cederlo a un prezzo conveniente.

 

 

Roma-Belotti: propositi scontrati con la dura realtà
L’anno scorso per aspettare la Roma fino alla fine di agosto, Belotti aveva rinunciato a diverse proposte allettanti, dal Monaco alla Fiorentina. Scelta che gli era costata almeno un mese e mezzo di ritardo nella condizione atletica rispetto ai compagni. Mourinho lo aveva stimolato e rassicurato chiedendogli i gol che mancavano al repertorio di Abraham, quelli nelle mischie e nei finali arroventati. Belotti, poi, pur avendo vinto l’Europeo con la Nazionale, in carriera si sarebbe misurato per la prima volta con una coppa internazionale, dopo i turni preliminari provati una volta con il Torino. Purtroppo i buoni propositi si sono scontrati con la realtà: zero gol in campionato e il rigore sbagliato contro il Toro, il risultato di una stagione disastrosa nella quale anche un infortunio muscolare, durante la pausa mondiale, gli ha impedito di recuperare il tempo perduto.

 

 

El Shaarawy: “Belotti sta benissimo”. Ma Mourinho…
Belotti ha fatto un po’ meglio nelle coppe, segnando 4 gol complessivi e giocando una grande partita contro il Salisburgo. Quella notte meritò anche i cori e gli applausi dell’Olimpico dopo la sostituzione. Ma da un centravanti che nel bagaglio portava una dote da 106 reti in Serie A, tutti a Trigoria si sarebbero aspettati di più. Eppure, dopo il grave infortunio di Abraham, la Roma gli ha rinnovato il contratto in fretta, esercitando un’opzione unilaterale, per il timore di rimanere senza uno specialista del ruolo. Eppure Belotti, felicissimo di legarsi al club fino al 2026, ha cominciato ad allenarsi con la solita abnegazione, stavolta sin dal primo giorno, sicuro che sarebbe riuscito a riscattarsi. Anche il compagno El Shaarawy, osservandolo nei primi giorni di ritiro, aveva notato che "Andrea sta benissimo, certi momenti negativi capitano a tutti gli attaccanti, e lui ha già segnato un paio di gol in amichevole". Ma con il nuovo progetto tattico di Mourinho, che prevede la costruzione dal basso e una manovra basata sulla qualità del palleggio, Belotti rischia di faticare ancora di più. Ecco perché il futuro è tutto da scrivere.

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