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Milan, sceneggiata-Hernandez contro Pioli: il "vaffa" del mister

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Il Milan vola. Tre partite e tre vittorie in campionato. Nove punti e soprattutto una squadra, quella di Stefano Pioli, che convince. Eccome. Il mercato, ad oggi, sembra azzeccato. Certo, presto per arrivare a sentenza, ma i primi indizi sono dei migliori.

L'ultima vittoria a Roma contro la squadra allenata da Josè Mourinho. Una vittoria netta, nonostante i rischi degli ultimi minuti dopo l'ingenua espulsione di Fikayoko Tomori, quello che ora come ora appare l'unico anello debole della macchina rossonera.

Il Milan vince e convince. Ma in campo, ogni tanto, saltano i nervi. Già, solo a distanza di qualche giorno ecco che è stato notato quanto accaduto proprio all'Olimpico. Proprio pochi minuti dopo l'espulsione di Tomori. A causa dell'inferiorità numerica, mister Pioli mescola le carte e corre ai ripari: fuori dal campo esce Loftus-Cheek, uno dei migliori in campo, centrocampista dalla spiccata indole difensiva. Il tutto avviene al 60esimo, quando il Milan conduce per 2-0.

La scelta di sostituire Loftus-Cheek, con assoluta probabilità, è dettata dal fatto che anche l'ex Chelsea fosse già ammonito: in caso di un secondo cartellino ed espulsione avrebbe saltato il derby del prossimo 16 settembre, dopo lo stop per la Nazionale. Un rischio che Pioli non ha voluto correre, nemmeno per un secondo (oltre al rischio di chiudere in nove le partita).

 

 

Ma la scelte del mister viene contestata da due suoi giocatori, tra i più rappresentativi: Theo Hernandez e Rafa Leao, i quali forse non ricordavano il cartellino che gravava sul compagno. E così ecco che i due, in modo piuttosto plateale, esprimono dal campo il loro dissenso per la scelta del mister. Hernandez è il più contrariato: allarga le braccia, sembra dire qualcosa tipo "ma come è possibile? Mister, che stai facendo?". Poi una smorfia, scuote il capo, si sbraccia per far capire a Pioli che Loftus-Cheek stava disputando una partita egregia. Anche Leao si mostra basito, perplesso.

A quel punto ecco che Pioli urla al terzino francese: "È ammonito! È ammonito!". Hernandez non coglie, mostra ancora insofferenza, ma Leao sente l'urlo del mister e lo riferisce al francese. Ma, incredibilmente, a Hernandez non basta. E continua a protestare. A quel punto anche mister Pioli sbotta: con un gesto lo manda, de facto, a quel paese, intimandogli di pensare a giocare. Una protesta, quella di Hernandez, che oggettivamente non è stata un bel vedere.

 

 

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