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Acerbi, insulti razzisti a Juan Jesus: assolto, ecco le motivazioni del giudice sportivo

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Assolto per mancanza di prove. Francesco Acerbi esce indenne dal polverone "razzismo" che ha tenuto banco in queste ultime settimane nel calcio italiano. 

Il giudice sportivo della Serie A ha infatti assolto il 36enne difensore dell'Inter e della Nazionale dalle accuse del brasiliano del Napoli Juan Jesus di insulti razzisti, appunto per mancanza di prove. Questo è quanto pubblicato dall'agenzia Ansa come indiscrezione.

Ecco le motivazioni del giudice sportivo: "Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale; Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata. P.Q.M. di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi".

Juan Jesus, ex nerazzurro, aveva accusato Acerbi di avergli dato del "neg***o" in campo a San Siro durante Inter-Napoli del posticipo di domenica 17 marzo. Al termine della partita, il brasiliano aveva detto di aver protestato con l'arbitro per le frasi a suo giudizio razziste dette dall'interista nei suoi riguardi, ma di aver deciso di chiudere la vicenda dopo le scuse dello stesso Acerbi. 

Il caso è però montato nelle ore successive, fuori dal campo. Acerbi aveva negato di aver mai rivolto epiteti o insulti razzisti contro il napoletano. Juan Jesus, sui social, era stato durissimo: "Per me la questione si era chiusa ieri in campo con le scuse di Acerbi e sinceramente avrei preferito non tornare su una cosa così ignobile come quella che ho dovuto subire. Oggi, peró, leggo dichiarazioni di Acerbi totalmente contrastanti con la realtà dei fatti, con quanto detto da lui stesso ieri sul terreno di gioco e con l’evidenza mostrata anche da filmati e labiali inequivocabili in cui mi domanda perdono. Così non ci sto. Il razzismo si combatte qui e ora. Acerbi mi ha detto 'vai via nero, sei solo un neg**éo'. In seguito alla mia protesta con l'arbitro, ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: ‘Per me negro è un insulto come un altro’. Oggi ha cambiato versione e sostiene che non c’è stato alcun insulto razzista. Non ho nulla da aggiungere".

Acerbi, che a causa dell'accusa di Juan Jesus era stato escluso dal ct dell'Italia Luciano Spalletti dai convocati per la tournée americana contro Venezuela ed Ecuador, aveva speficato anche davanti ai giudici federali che lo hanno ascoltato di aver detto a Jesus "ti faccio nero" e che le sue parole erano state equivocate. Il giudice sportivo ha così deciso di non procedere: era la parola di Acerbi contro quella di Juan Jesus, di fatto senza testimoni.

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