Euro 2024, "sono un giornalista italiano: voglio ringraziarti". E Modric crolla in lacrime in sala stampa

di Lorenzo Pastugliamartedì 25 giugno 2024
Euro 2024, "sono un giornalista italiano: voglio ringraziarti". E Modric crolla in lacrime in sala stampa
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Ciclo finito per la Croazia? Per molti sì, per Luka Modric no. Il giocatore del Real Madrid, che aveva portato in vantaggio i suoi illudendoli della qualificazione, non c’è stato in conferenza stampa e ha risposto sbuffando e con un "ma dai…" a chi glielo faceva notare, scrollando le spalle e lasciando cadere il tema. Poi è stata la volta del giornalista di Rai Radio, Francesco Repice, che ha usato parole ben più dolci per elogiarlo: “Buon pomeriggio, Luka — ha esordito Repice — Sono un giornalista italiano. Voglio ringraziarti per tutto quello che hai dimostrato non solo stasera, ma durante tutta la tua carriera. Ancora una volta ti sei confermato un giocatore di livello mondiale, segnando nonostante avessi sbagliato un rigore. Vorrei chiederti di non ritirarti mai dal calcio, perché sei uno dei migliori calciatori che abbia mai commentato in vita mia. Grazie mille”.

Modric, ascoltandolo in silenzio e con attenzione, è rimasto commosso dalle belle parole di Repice: "Grazie… grazie davvero", facendo l’occhiolino al giornalista. Per poi aggiungere: “Sono molto grato per questo bellissimo omaggio, dal profondo del mio cuore. Vorrei giocare per sempre, ma arriverà il momento in cui dovrò appendere le scarpette al chiodo. Continuerò a giocare, ma non so per quanto ancora. Grazie mille per le tue parole”.

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Una chiosa il giocatore l’ha fatta poi sulla Nazionale: “Con la Croazia oggi (lunedì sera, ndr) il calcio è stato spietato (per il gol di Zaccagni) — ha chiuso Modric — È successa la stessa cosa contro l’Albania, quano abbiamo preso due volte gol nei minuti finali. Il risultato contro l’Italia è ingiusto, credo meritassimo di vincere ma questo è il calcio.  È stata una delle partite più sfortunate della mia carriera e questo è un giorno triste per la nazionale croata e per noi giocatori. È difficile quando perdi così descrivere come ti senti. Quando smetto? Non l'ho ancora deciso”.