Fabio Capello stronca Spalletti: "Mi sono vergognato, è un mestiere diverso"

di Lorenzo Pastuglialunedì 1 luglio 2024
Fabio Capello stronca Spalletti: "Mi sono vergognato, è un mestiere diverso"
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Il percorso di Spalletti con l’Italia agli Europei? Un fallimento. E Fabio Capello intanto ha condannato persino l’operato del c.t. toscano: “Mi sono vergognato, un po’ come quando da calciatore tornai dal Mondiale del 1974 — le sue parole a La Gazzetta dello Sport —Per quello che si è visto in campo, credo che la confusione l’abbia generata soprattutto nei calciatori. Nel ruolo di play hanno giocato Jorginho e poi Fagioli, ma nessuno dei due è il Lobotka del Napoli di Luciano. Hanno caratteristiche diverse: contro la Svizzera Xhaka faceva quel che voleva, Fagioli non andava nemmeno a prenderlo”.

Per Spalletti il termine giusto per giudicarlo è quello della “presunzione”, perché “ho avuto la sensazione che già contro la Spagna il ct non abbia pensato da selezionatore, ma da allenatore di club — le sue parole — Ha mandato in campo una squadra dicendosi ‘noi siamo noi, loro sono loro, vediamo chi è meglio', scegliendo la difesa a quattro contro i più forti esterni d’attacco di tutto l’Europeo. E l’abbiamo visto chi era meglio…”.

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Sulla questione della condizione, lamentata dal toscano al termine della sconfitta con la Svizzera, Capello ha detto che questo “è un discorso che non accetto. Quello che non ho visto nell’Italia è il gruppo. Il primo compito di un ct è proprio quello di creare lo spirito. Sono pochissimi gli azzurri che hanno fatto quella rincorsa in più, quello scatto deciso. Mi ha veramente intristito”.

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Un problema infine è sulla mancanza di giocatori del Milan nel collettivo: “Quando vedi che non ci sono o che contro la Croazia, nell’undici titolare, non trova spazio nemmeno uno juventino, un campanello d’allarme suona per forza. Abbiamo un problema». E sulla scelta di Spalletti di non dimettersi “non posso giudicarla, però sul futuro non sono ottimista — ha concluso —. Ho il sospetto che Luciano sia un ottimo allenatore, ma al contempo debba molto migliorare come selezionatore”. Perché, sottolinea Capello, allenatore e ct sono due mestieri diversi.