Alla Juve serve urgentemente un centravanti, perchè così la prossima Champions League è un miraggio. L'incredibile pareggio per 1-1 in casa contro il Lecce, nell'anticipo della 18/a giornata di campionato, certifica come se ce ne fosse bisogno che David e Openda non sono più proponibili e che se si vuole provare a raggiungere il quarto posto non si può aspettare il ritorno di Vlahovic a scadenza di contratto. Pur giocando forse una delle migliori partite sul piano del gioco, i bianconeri falliscono una caterva di occasioni da gol e ne regalano uno al Lecce con Banda nel finale di primo tempo. La zampata vincente di McKennie in avvio di ripresa sembra il preludio a una possibile rimonta, ma un disastroso David si mangia un rigore a coronamento di un'altra prestazione negativa. Se a questo si aggiunge un gol a porta vuota fallito da Openda in pieno recupero, dopo un palo sfortunato di Yildiz, per Spalletti le cose si mettono davvero male. Juve che con un punto fallisce l'occasione del sorpasso ai danni della Roma, che facendo risultato a Bergamo potrebbe anche allungare nella corsa al quarto posto. Punto preziosi guadagnato dal Lecce, che deve ringraziare un enorme Falcone che oltre al rigore è autore di una serie di parate clamorose che di fatto blindano la sua porta.
Spalletti sceglie David, a dispetto delle voci di mercato, al centro dell'attacco. Alle spalle dell'attaccante canadese Yildiz, McKennie e il rientrante Conceição. Il tecnico toscano infatti cambia modulo e schiera un 4-2-3-1 con Kalulu e Cambiaso tersini, mentre in difesa gioca Kelly e non Koopmeiners al fianco di Bremer. In mezzo Locatelli e Thuram. Nel Lecce, Di Francesco (in tribuna perchè squalificato) si affida alla gioventù di Camarda al centro dell'attacco insieme a Banda, rientrato dalla Coppa d'Africa, e all'argentino Pierotti nel tridente offensivo.
Milan, battuto il Cagliari di corto muso: la decide Rafa Leao
Il Milan si impone per 0-1 in casa del Cagliari, nell'anticipo della 18/a giornata di Serie A prima gara del 2026. U...Juve subito aggressiva e più volte vicina al gol nei primi minuti, ma manca la stoccata vincente. Ci prova prima Cambiaso con un sinistro ravvicinato respinto da Falcone, poi è David di testa ad impegnare il portiere giallorosso che si salva con la complicità del palo. Al quarto d'ora altra chance per McKennie, il cui destro a botta sicura da centro area viene respinto da Tiago Gabriel. Passano pochi minuti e ci riprova Cambiaso in diagonale, ancora Falcone si salva. Al monologo bianconero si aggiunge anche Locatelli, con un destro di prima intenzione dal limite che sfiora il palo. Lecce alle corde, ma che quando recupera il pallone non rinuncia a giocare. Alla mezzora altra occasione clamorosa fallita dalla Juve, con Cambiaso che calcia altissimo tutto solo davanti a Falcone. Ed è ancora l'esterno bianconero il protagonista in negativo nel finale di tempo, quando da un suo errore nasce l'azione che porta Banda a firmare l'1-0 con un destro preciso a battere Di Gregorio. Lecce avanti nell'unico tiro in porta della partita.
Nell'intervallo Spalletti lascia in panchina un anonimo Conceição e manda in campo Zhegrova. La Juve riparte con rabbia all'attacco e al 49' rimette le cose apposto con un gol di McKennie, bravo a controllare in area un tiro sporco di Yildiz e a battere da due passi Falcone. I bianconeri insistono e sfiorano il raddoppio poco dopo con un tiro-cross del solito Cambiaso, deviato in tuffo da Falcone, ma su cui David fallisce il tap-in. Poco dopo su un'altra conclusione dell'attaccante canadese Kaba colpisce la palla con le mani, per l'arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenza David, che calcia incredibilmente centrale e Falcone respinge di piedi. Fischia lo Stadium per la decisione di far tirare il rigore al canadese, in evidente crisi di identità sotto tutti i punti di vista. La Juve accusa il colpo e consente al Lecce di rialzare la testa, salentini che si rifanno pericolosi con un tiro dalla distanza di Stulic di poco fuori. Replica bianconera con il neo entrato Kostic che ci prova a sua volta da fuori area con il suo sinistro, palla a lato di poco. Nel finale Spalletti si gioca il tutto per tutto inserendo anche Openda al posto di Locatelli e Adzic per McKennie a centrocampo. I bianconeri provano l'assalto disperato ma si scontrano ancora contro un insuperabile Falcone, che quasi nel recupero si oppone da campione ad un sinistro da centro area questa volta potente di David. In pieno recupero Juve anche sfortunata con Yildiz che colpisce un palo clamoroso da fuori area, la palla arriva a Openda che a porta vuota spara alto. Il belga completa l'harakiri bianconero.




