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Sinner-Alcaraz? "Poca roba": la bordata di Monaco apre il caso

di Lorenzo Pastugliamartedì 13 gennaio 2026
Sinner-Alcaraz? "Poca roba": la bordata di Monaco apre il caso

2' di lettura

Nel corso dell’ultima puntata di TennisMania su OA Sport, Guido Monaco ha passato in rassegna diversi temi caldi del tennis internazionale, offrendo analisi nette e senza diplomazie. Si è partiti dall’esibizione di Seul tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, vinta dallo spagnolo ma lontana, secondo il commentatore di Eurosport, da qualsiasi valore tecnico reale: “Si era provato a raccontarla come qualcosa di simile al Six Kings Slam, ma non c’entra nulla — ha spiegato —. A inizio stagione ci si illudeva potesse dire qualcosa sul lavoro fatto, invece non si è visto praticamente niente. A Riad, pur con tutti i limiti, parliamo di un mini torneo e di giocatori già in condizione. Qui la partita è stata poca roba”.

Toni decisamente diversi parlando di Lorenzo Musetti, reduce dalla finale di Hong Kong e pronto a salire al numero 5 del ranking: “Ha ricominciato da dove aveva lasciato — ha sottolineato Monaco — Rublev ha fatto qualcosa di straordinario, venendo a rete con una continuità impressionante. Musetti ha vinto una partita vera, che poteva anche perdere, ma la freddezza con cui è rimasto in campo dice che ora è un altro giocatore”. Particolare attenzione al rovescio: “Lo slice è migliorato, è più veloce e penetrante — ha detto il commentato — Ci hanno lavorato. Sta diventando quasi un Thiem più elegante, con qualche elemento che ricorda Federer”.

Durissimo il giudizio sulla “Battaglia dei Sessi” tra Sabalenka e Kyrgios: “Il risultato è stato pessimo — ha aggiunto —. Anche con accorgimenti vari, il contesto resta triste. Le rotazioni di Kyrgios sono un altro mondo. La vera battaglia dei sessi è Sabalenka-Kostyuk, non questa”. Infine, sulla rivalità Sinner-Alcaraz e le polemiche sugli avversari: “Questo tema mi piace pochissimo — ha concluso — È sbagliato confrontare carriere concluse con giocatori all’inizio. Io vedo un equilibrio pazzesco tra loro. Il 10-6 non racconta tutto: ci sono match point, tornei mancati e partite spartite equamente. È un testa a testa clamoroso”.