John McEnroe contro Jannik Sinner. Accade dopo il match tra l'italiano e Spizzirri. Una partita interrotta per Heath Rule con il campione in carica sotto 3-1 nel terzo in preda ai crampi. A riguardo l'ex tennista non ci è andato per il sottile intervistato da ESPN: "Non credo che nessuno voglia vedere questo nel nostro sport. Sembra che ci sia del favoritismo. Mi piacerebbe pensare che se fosse successo a Spizzirri avrebbero fermato anche la partita. Non so se l’avrebbero fatto".
Eppure il regolamento è dalla parte di Sinner. Le regole degli Australian Open parlano chiaro e vige la Extreme Heat Policy. Si tratta di un protocollo che non guarda solo alla temperatura pura, ma incrocia dati su umidità, radiazione solare e vento, assegnando tramite un algoritmo un valore da uno a cinque. Quando martedì il termometro ha sfondato il muro dei 40 gradi, toccando il livello massimo di allerta, la direzione del torneo non ha avuto scelta.
Jannik Sinner travolto dalle critiche: "Vergognoso". Il giallo dell'"orario diurno"
Altro match, altra polemica. Jannik Sinner torna nella bufera dopo la vittoria con Spizzirri. Il motivo? Il numero due a...La chiusura del tetto sui campi principali e la sospensione dei match su quelli periferici sono scattate in automatico, come previsto da una norma nata per tutelare l'incolumità fisica di chi sta in campo. Insomma, niente aiutino al numero due come invece ha sospettato McEnroe.




