Alexander Zverev ha fatto parlare di sé non solo per il campo, ma anche per un giudizio su Jannik Sinner e sul suo patrimonio che non è passato inosservato. Il tedesco ha infatti staccato il pass per i quarti di finale dell’Australian Open superando Learner Tien in quattro set, 6-3, 6-7(5), 6-1, 7-6(3), al termine di un match più complicato del previsto, soprattutto per la tenacia del giovane americano. Ma il dopo partita è stato altrettanto movimentato.
In conferenza stampa, Zverev è stato sollecitato su una possibile gestione più morbida del calendario per arrivare agli Slam nelle migliori condizioni fisiche. La risposta ha chiamato in causa direttamente i due volti simbolo della nuova generazione, Sinner e Carlos Alcaraz. Risposta che ha tirato in ballo anche il tema dei loro guadagni. “Non siamo tutti Alcaraz o Sinner, che arrivano fino in fondo in tutti i tornei che giocano e guadagnano 50 milioni all’anno – ha detto il tedesco -. Non che mi stia lamentando della mia vita o del mio conto in banca... diciamo che è un discorso un po’ complicato da spiegare”, ha tagliato corto.
Sinner, il retroscena di Cahill: "Cosa ha rifiutato"
Darren Cahill torna sul caso più discusso degli Australian Open, quello dei crampi del suo Jannik Sinner e della ...Come detto, parole che non sono passate inosservate. Sui social si è aperto un acceso confronto, con molti tifosi italiani e spagnoli pronti a difendere Sinner e Alcaraz, sottolineando come i loro successi siano il frutto di programmazione, lavoro quotidiano e continuità, più che di scorciatoie. E c’è anche chi ha letto nelle parole di Zverev una ricerca di giustificazioni per un avvio di 2026 vissuto tra luci e ombre.




