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Josè Mourinho, l'ultimo capitolo di un allenatore leggendario

di Claudio Savellivenerdì 30 gennaio 2026
Josè Mourinho, l'ultimo capitolo di un allenatore leggendario

2' di lettura

La scena finale di Benfica-Real Madrid è già di culto, l'ennesimo capitolo di una sceneggiatura che solo lui sa scrivere. Mourinho non si era accorto che serviva un gol in più per accedere ai playoff, era convinto che il 3-2 bastasse, aveva inserito difensori per alzare le barricate. Quando gli assistenti gli urlano la verità, si infuria: i cambi li ha finiti e la squadra è rintanata. Ma è qui che entra in scena il vero Mourinho. Quello lucido è pazzo al tempo stesso. È lui a fare un cenno a Trubin: sali. C'è il video, ci sono le prove. È la vendetta perfetta per Mourinho che più volte ha accarezzato il ritorno alla Casa Blanca.

E il destino ha un senso dell'umorismo spiccato: nel sorteggio di oggi, potrebbe pescare di nuovo il Real Madrid o l'Inter di Chivu, quel giovane sulla panchina di un top club a cui ha lanciato freccete avvelenate. Mourinho riesce a scrivere la storia del calcio a tutti i livelli. Lo ha fatto al massimo, poi al medio, e sembrava gli toccasse pure il livello più basso. Invece... Cacciato dal Fenerbahce a inizio stagione perché aveva fallito l'ingresso in Champions, eccolo lì a conquistare playoff e “tituli” (di giornale) con il Benfica. Aveva ereditato la squadra a zero punti, umiliata dal Qarabag, ultima dopo quattro giornate, e l'ha portata di là. Il dato è mostruoso: Mourinho ha sempre superato le fasi ai gironi europei. Ventiquattro su ventiquattro, spalmate sulle tre gare.

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È vero che il calcio d'élite lo aveva rigettato, spedendolo in Turchia come un ferro vecchio destinato al declino. Ma José ha avuto la straordinaria capacità di riciclarsi subito. In un calcio che si sta di nuovo modellando su uno stile di gioco reattivo e sulla capacità gestionale di sopportare la pressione, è tornato prepotentemente di moda. E il gol del portiere al 98' sembra il trailer di un ultimo colossal. Sembra suggerire, sussurrando, ma non è che è ancora speciale, questo One?

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