È stato il grande flop della giornata nel pattinaggio artistico maschile alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ilia Malinin, il 21enne statunitense considerato l’"alieno" del ghiaccio per la sua capacità di eseguire salti quadrupli multipli, ha vissuto una prestazione da incubo nel programma libero e ha chiuso solo all’ottavo posto, preceduto anche dall’azzurro Daniel Grassl.
Malinin aveva annunciato un programma-monstre con sette quadrupli, inclusi elementi di estrema difficoltà come il quadruplo Axel. Invece è crollato fin dal primo salto: il quad Axel è diventato un semplice singolo, seguito da due cadute nette e da una serie di errori che hanno azzerato il suo vantaggio accumulato nel corto. Il punteggio finale lo ha relegato lontano dal podio, segnando una delle delusioni più clamorose della storia recente del pattinaggio.L’oro è andato a sorpresa al kazako Mikhail Shaidorov, quinto dopo lo short program di martedì, che ha saputo mantenere la calma e approfittare del crollo dei favoriti.
Argento al giapponese Yuma Kagiyama, penalizzato da un grave errore ma comunque secondo grazie alla solidità complessiva. Bronzo sorprendente per il connazionale Shun Sato, autore di una rimonta dalla nona alla terza posizione.La gara ha confermato l’imprevedibilità del pattinaggio olimpico: mentre i big inciampavano, è emerso un nuovo campione inaspettato. Per Malinin, reduce da record mondiali e da una stagione da dominatore, resta la lacrima di amarezza sul ghiaccio




