"Sinner ha perso contro il miglior giocatore della storia e secondo me non bisogna farne un dramma. Jannik ripartirà da Doha e per quanto riguarda Djokovic, penso che nessuno lo avrebbe dato vincitore in quella semifinale. Sinner e Alcaraz sono due predestinati e hanno davanti a loro tantissimi anni. Sono curioso di vedere se qualcuno riuscirà a mettergli il bastone tra le ruote in futuro. Ad oggi hai più chance di fare un buon risultato in uno Slam, mentre una volta c'erano tanti giocatori di alto livello da dover battere, ma i tempi sono cambiati ed è difficile fare paragoni".
Ospite del tenerife Challenger e di Abama Resort, Fabio Fognini è tornato sulla sconfitta di Jannik Sinner all'Australian Open contro Novak Djokovic. E lo ha difeso a spada tratta, ricordando a tutti che stiamo parlando di uno dei giocatori più forti e vincenti della storia. Discorso diverso per Lorenzo musetti, che ha ancora ampi margini di miglioramento: "Sono sicuro che insieme a Tartarini, José Perlas lo aiuterà a raggiungere il suo miglior livello. Deve fare un ultimo click per puntare un po' più in alto".
Jannik Sinner, a pezzi dopo Djokovic: "Cosa mi ha insegnato la sconfitta"
"La sconfitta con Djokovic mi ha insegnato tante cose, è stata un'ottima partita sia da parte mia che da..."Il tennis è nel mio sangue, mi manca e non mi manca - ha proseguito Fognini -. Però è anche bello vederlo da fuori, vedere come crescono i nuovi giocatori. Il Tenerife Challenger è un torneo grande e sono contento di essere in questa bellissima location come l'Abama Resort. Sono tornato molto volentieri in quest'isola anche se in una veste diversa".




