Lo aveva già detto dopo la sconfitta di New York contro Carlos Alcaraz: dai ko Jannik Sinner trova sempre l'occasione per comprendere le sue debolezze, lavorarci su, migliorare. E sarà così, c'è da giurarci, anche dopo la dolorosa semifinale persa contro Nole Djokovic agli Australian Open.
Perdere contro Alcaraz è evento da mettere in conto anche per chi da quasi 3 anni è ormai abituato a gravitare tra prima e seconda posizione del ranking Atp, ma perdere contro un 39enne, pur se mito assoluto del tennis mondiale, potrebbe rappresentare un piccolo campanello d'allarme. Sinner, d'altronde, è un perfezionista assoluto e soprattutto un lavoratore instancabile, abituato a ragionare su di sé prima che sugli altri.
Jannik Sinner, Lopez lo umilia: "Non voglio sminuirlo, ma Djokovic..."
Nel podcast El Cafelito, l’ex tennista spagnolo Feliciano Lopez ha condiviso pensieri netti su due temi caldi del ...Il torneo Atp500 di Doha, al via oggi contro il ceko Tomas Machac, servirà a Sinner per verificare gli effetti di queste settimane di allenamento. "La sconfitta con Nole mi ha insegnato tante cose. Ho avuto le mie chance ma, a volte, non va come uno spera. E' lo sport", spiega con la solita umilità l'altoatesino. Nella sua metà di tabellone ci sono altri avversari ostici come Popyrin, Mensik, e Bublik. Ideali però per capire come sta andando il "progresso".
Jannik Sinner, Nargiso fa a pezzi le balle: "Cosa ho visto con Djokovic..."
Diego Nargiso, ex Davisman azzurro oggi commentatore e coach, ha analizzato per Fanpage la sconfitta di Jannik Sinner co..."Stiamo cambiando piccoli dettagli in campo e ci vuole un po' di tempo per giocare in maniera più naturale e per rendere il servizio ancora più solido. Voglio capire cosa funziona e mettere la stessa intensità sia in allenamento che in partita. Mi sembra che il campo sia simile a Indian Wells, restituisce un rimbalzo accentuato", riflette ancora Jannik. Niente scuse, niente alibi: sì, è il solito Sinner.




