Federica Brignone alza bandiera bianca a Soldeu. La campionessa azzurra non sarà al via della discesa libera in programma sulla pista spagnola dell’Andorra, tappa di Coppa del Mondo, come confermato dalla start list ufficiale diramata dalla Federazione internazionale. Un’assenza che era nell’aria dopo i segnali degli ultimi giorni, ma che ora diventa definitiva. La valdostana, reduce dalle fatiche olimpiche sull’Olimpia delle Tofane, sta facendo i conti con un problema al ginocchio che non le ha permesso di allenarsi con continuità. Dopo aver rinunciato all’ultima prova cronometrata, la decisione di non gareggiare è maturata al termine di ulteriori valutazioni mediche e tecniche.
Solo poche ore prima, la stessa Brignone aveva spiegato la situazione in conferenza stampa, senza nascondere le difficoltà del momento: "Abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti, dopo che lunedì scorso mi hanno svuotato il ginocchio e riempito con acido ialuronico — le sue parole — Sinceramente, speravo di stare meglio e sto facendo ancora fatica, ho parecchio dolore, fatico ad appoggiarmi sullo sci e quindi non mi avete visto in prova oggi, come ho sempre detto valuterò giorno per giorno la situazione”.
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"Abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti, dopo che lunedì scorso ...Parole che lasciavano intendere prudenza, ora trasformata in scelta ufficiale. La priorità resta il recupero completo in vista dei prossimi appuntamenti stagionali: forzare in questo momento avrebbe potuto aggravare il problema. Con una frase a sorpresa pronunciata in conferenza stampa prima della gara: “Scambierei le mie due medaglie dell’Olimpiade per stare bene. So che lo sono sono competitiva”. E un messaggio che sa d’allarme: “Se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia”.
A Milano-Cortina, ”sono riuscita a credere in qualcosa che sembrava una sfida impossibile — conclude — per me è stata una motivazione grande. Se crediamo in qualcosa e ci impegniamo per provare a cambiare la sorte delle cose, questo è fattibile. Siamo noi gli artefici del nostro destino. Questo è uno dei messaggi più belli che sono riuscita a lanciare. Era una sfida personale”. Per Brignone dunque si tratta di uno stop precauzionale, con l’obiettivo di tornare al cento per cento il prima possibile. La Coppa del Mondo prosegue, ma l’azzurra preferisce fermarsi e gestire il ginocchio, puntando a rientrare appena le condizioni lo consentiranno.




