Libero logo

Novak Djokovic perde la testa in campo: "Siete tutti incredibili"

di Lorenzo Pastugliamartedì 10 marzo 2026
Novak Djokovic perde la testa in campo: "Siete tutti incredibili"

2' di lettura

La vittoria è arrivata, ma Novak Djokovic a Indian Wells non ha combattuto soltanto contro Aleksandar Kovacevic. Il match, risolto dal campione serbo dopo tre set molto tirati, è stato segnato anche da momenti di tensione con il suo team, con Nole che in più occasioni si è rivolto in modo piuttosto nervoso verso il proprio angolo. Tra richieste, consigli tecnici e qualche incomprensione, il numero uno serbo ha lasciato trasparire tutta la frustrazione accumulata durante la partita.

Nel primo set, poi chiuso sul 6-4, Djokovic si è voltato più volte verso il suo staff con espressioni poco serene. La situazione si è accesa soprattutto all’inizio del secondo parziale, quando dopo il primo game il serbo ha richiamato con decisione l’attenzione della sua panchina. Indicando qualcuno nel suo team, si è lasciato andare a uno sfogo piuttosto colorito, prima in serbo e poi in spagnolo: "Dai, allora cosa aspetti, che c…o aspetti?”. Subito dopo ha rincarato la dose con un commento sarcastico: "Incredibile, siete tutti incredibili”.

Jannik Sinner umiliato da Novak Djokovic: "Ecco cosa può fare Alcaraz"

Il rispetto tra campioni passa spesso anche dalle parole. E quelle pronunciate da Novak Djokovic a Indian Wells racconta...

Non è stato facile capire con precisione il motivo dell’irritazione. È possibile che Djokovic stesse aspettando qualcosa dal suo staff o che volesse un supporto più immediato in un momento delicato della partita, soprattutto con l’inizio del secondo set e l’inerzia del match ancora tutta da costruire. Il dialogo con l’angolo è proseguito poco dopo, quando i microfoni a bordo campo hanno captato un breve scambio con Boris Bosnjakovic, in quel momento il suo principale riferimento tecnico. Djokovic ha spiegato una difficoltà nel colpire la palla con la giusta efficacia: "Non riesco a uscire (in avanti con il colpo, ndr) se mi cade il braccio sinistro". 

Il coach così ha cercato di rassicurarlo: "Non ti cadrà se hai la giusta sensibilità". La replica del serbo è arrivata con il solito tono diretto: "Eh ma non ci riesco fratello, ca..o”. Alla fine, però, la tensione è rimasta confinata al campo. Djokovic è riuscito comunque a gestire la resistenza di un Kovacevic combattivo e a portare a casa la partita. Anche gli sfoghi con il team, del resto, fanno parte della normale dinamica di un match ad alta intensità.