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Jannik Sinner, l'allarme di Massimiliano Ambesi: "Eccessi di valutazione"

di Lorenzo Pastugliamartedì 10 marzo 2026
Jannik Sinner, l'allarme di Massimiliano Ambesi: "Eccessi di valutazione"

2' di lettura

Il Masters 1000 di Indian Wells entra nel vivo e, come ogni anno, il torneo californiano inizia a proporre i primi incroci tra i protagonisti più attesi del circuito. Con l’avanzare del tabellone si alza anche il livello delle analisi e delle aspettative, soprattutto quando si parla dei big del tennis mondiale e degli azzurri. Durante la trasmissione Tennis Mania sul canale YouTube di OA Sport, il commentatore di Eurosport Massimiliano Ambesi ha analizzato alcuni dei temi più caldi del torneo. 

Tra i nomi inevitabilmente al centro del dibattito c’è quello di Jannik Sinner, ormai stabilmente tra i punti di riferimento del circuito e impegnato nella notte italiana tra martedì e mercoledì contro il brasiliano Joao Fonseca (primo confronto tra i due). Ambesi ha invitato però a mantenere una lettura equilibrata dei risultati recenti dell’azzurro: "Noto troppo poco equilibrio — il commento — Non è un disastro la sconfitta con Mensik, mentre quella con Shapovalov è una vittoria che sicuramente dà fiducia". 

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Secondo il commentatore, attorno al numero uno italiano si tende spesso a esagerare nelle valutazioni: "Questi eccessi di valutazione vanno moderati — ha proseguito — Al di là delle prestazioni, ci vuole equilibrio, lui è il primo a parlarne. Non ha senso massacrarlo perché ha perso in tre set da Mensik e non ha senso celebrarlo come uno che abbia vinto uno Slam dopo aver battuto Shapovalov”.

Ambesi si è poi soffermato anche sulla giornata difficile vissuta da Flavio Cobolli, eliminato senza storie dallo statunitense Frances Tiafoe, spiegando come alcuni match possano sfuggire di mano fin dall’inizio: "Bisogna vedere le percentuali del servizio per leggere il match — prosegue — Tiafoe è un giocatore che dà un lustro, è sempre tra i migliori 10-20 migliori giocatori". Una partita nata storta e mai realmente rimessa in equilibrio: "Può capitare quella giornata in cui sei completamente avulso dalle dinamiche agonistiche e tennistiche”.

Spazio anche alle sensazioni su Lorenzo Musetti, ancora alla ricerca della miglior condizione: "Guardando la partita (persa contro l’ungherese Márton Fucsovics, ndr) mi è sembrato che lui sapesse di avere una difficoltà di partenza. Era una partita di assaggio". Ambesi ha sottolineato soprattutto la mancanza di ritmo: "È ovvio che mancavano chilometri nelle gambe ed il senso del colpo”. Infine uno sguardo al momento del tennis italiano e alle prospettive future, con riferimento al nuovo torneo sull’erba previsto a Milano. "La Federazione non si sta muovendo male, i risultati sono sotto gli occhi di tutti — ha concluso — La sfida è quella di mantenere l’attuale seguito”.

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