Al minuto 67 di Lazio-Milan succede quello che nel calcio moderno capita sempre più spesso: l’ego batte la squadra. Protagonista della sceneggiata è Rafael Leao, talento enorme, ma costanza sempre più altalenante. L’allenatore Massimiliano Allegri decide di cambiarlo e apriti cielo.
Il portoghese esce dal campo con la faccia scura e la voglia di polemica. La ricostruzione del labiale delle parole pronunciate uscendo dal campo vuole che il numero 10 rossonero avrebbe detto: “Mister ma lasciami dentro!”. Un copione già visto: il campione che non accetta il cambio, l’allenatore che prova a smorzare la tensione. Ma stavolta il siparietto diventa un piccolo caso. Allegri, da navigato gestore di spogliatoi, prova a riportare la calma.
Cerca perfino l’abbraccio, il gesto simbolico per chiudere la faccenda davanti alle telecamere. Niente da fare. Leao si divincola e tira dritto verso la panchina. Un gesto che dice molto più di tante parole. Il problema è che il Milan, nel frattempo, sta perdendo. All’Olimpico la partita la decide il gol di Gustav Isaksen e per i rossoneri è una serata da dimenticare: sconfitta 1-0 e classifica che si complica, con la vetta ora lontana otto lunghezze dall’Inter.
Milan, lo scontro tra Leao e Allegri: "Lasciami su", finisce a calci
Finisce all'Olimpico il sogno scudetto del Milan. E finisce male: oltre al ko 1-0 contro la Lazio che fa sprofondare...Nel frattempo, sugli spalti dell’Olimpico, c’è chi scuote la testa. Il direttore sportivo Igli Tare viene pizzicato dalle telecamere, infatti, mentre commenta la scena con un altro labiale piuttosto eloquente: “Ma guarda che roba, come fa…”. La sostanza è semplice: perdere può capitare, perdere la testa molto meno. Leao resta uno dei giocatori più forti del campionato, ma episodi del genere alimentano un dubbio che a Milano comincia a circolare da tempo. Il talento è fuori discussione.
La maturità, invece, è ancora un cantiere aperto. E in una squadra che sogna di correre per lo scudetto, certe sceneggiate rischiano di pesare quasi quanto una sconfitta. Sabato occorre rialzare subito la testa in casa contro il Torino per chiudere ogni caso.




