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Jannik Sinner, la lezione: "Irrilevante. C'è solo una cosa che conta"

di Lorenzo Pastugliamercoledì 25 marzo 2026
Jannik Sinner, la lezione: "Irrilevante. C'è solo una cosa che conta"

2' di lettura

La vittoria contro Alex Michelsen a Miami ha confermato ancora una volta la tenuta mentale di Jannik Sinner, ma anche quanto ogni partita, ormai, richieda uno sforzo sempre più alto. Il 7-5, 7-6 con cui l’azzurro ha conquistato il pass per il turno successivo racconta solo in parte la difficoltà di un match rimasto aperto fino all’ultimo, soprattutto nel secondo set, quando il numero due del mondo si è trovato sotto 5-2 prima di ricostruire punto dopo punto la rimonta decisiva. 

Nel dopo-partita Sinner ha spiegato con grande lucidità cosa significhi oggi affrontare il circuito da uno dei giocatori più attesi. "Tutti giocano la partita della vita quando ti affrontano — ha detto, descrivendo bene il livello di pressione che accompagna ogni sua apparizione in campo — In alcuni momenti ha giocato meglio di me, per questo ho cercato di restare concentrato e di mantenere la posizione in campo il più possibile”. Anche quando gli vengono ricordati numeri eccezionali — i tie-break quasi perfetti dall’inizio del 2025 o la lunga serie di set consecutivi vinti nei Masters 1000 — la sua risposta resta sempre la stessa: "Alcune statistiche non sono rilevanti, vincere i set non significa nulla, ciò che conta è vincere la partita". Una frase che sintetizza perfettamente la mentalità del campione, più concentrato sulla sostanza che sui record.

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Lo stesso approccio emerge quando parla di crescita tecnica: "Per alzare il livello devo essere bravo a capire cosa funziona meglio nei momenti decisivi”. Contro Michelsen è stato decisivo anche un dettaglio tattico nel momento della rimonta: "In quella situazione ho provato a rispondere il più avanzato possibile — ha aggiunto il 24enne altoatesino — Questo mi ha aiutato e sono contento di come ho gestito quel momento”. Ora arriva Frances Tiafoe ai quarti di finale, ma Sinner non cambia metodo: "Dentro di me so che posso andare lontano e anche vincere, ma preferisco concentrarmi giorno dopo giorno". Anche sul ranking resta fedele alla stessa linea: "È una conseguenza di come giochi".

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