Dominante, travolgente. Talmente tanto da far venire più di un dubbio allo stesso Jannik Sinner. L'azzurro numero 2 al mondo abbatte il beniamino di casa Frances Tiafoe (numero 19) e guadagna le semifinali del Miami Open, dove affronterà Alexander Zverev.
Contro l'americano è andata in scena una autentica mattanza sportiva: un doppio 6-2, risultato mai in bilico, colpi strabilianti di Sinner e un Tiafoe che è apparso spaesato e in balia dell'avversario per tutto il match.
Rispetto agli ottavi con l'altro americano Michelsen, l'altoatesino ha alzato ulteriormente il livello del proprio gioco, dal dritto martellante al servizio che ha prodotto ben 14 ace. Non bastano però questi dati per spiegare la voragine che si è aperta in campo tra i due giocatori.
"Francis è un avversario molto tosto. Forse era un po' stanco oggi anche perché comunque ha giocato tante partite lunghe qua e quindi ho cercato di renderla più fisica possibile", ha riconosciuto il fenomeno di San Candido. Tiafoe ha provato ad alzare il ritmo nel secondo parziale ma Sinner è stato implacabile on serve (solo in un game ha fatto arrivare Frances ai vantaggi) chiudendo di fatto ogni discorso.
"Penso che iniziare bene la partita sia molto importante, direi in ogni match. Quando parti con un break di vantaggio ti dà già un po' di fiducia. Allo stesso tempo, però, l'avversario può diventare molto aggressivo, quindi cerco di restare il più compatto possibile, sia nei colpi sia mentalmente. Ci possono essere alti e bassi da entrambe le parti, quindi provo a rimanere molto calmo e a sfruttare le occasioni che mi capitano. E credo che oggi questa sia stata la chiave".




