Libero logo

Chivu ritrova i suoi “santi” e vede il titolo

di Claudio Savellimartedì 7 aprile 2026
Chivu ritrova i suoi “santi” e vede il titolo

2' di lettura

L’Inter aveva metà formazione titolare che doveva giocare i playoff per i Mondiali. Non può non aver inciso nella flessione che ha preceduto la pausa. E non è un caso, di riflesso, la grande ripartenza avuta subito dopo i playoff (vinti nel caso di Calhanoglu, persi per gli italiani e Zielinski). C’è stata una gestione, magari anche inconsapevole, prima e una liberazione dopo. Girava poi la voce per cui la preparazione atletica dell’Inter fosse calibrata per sbocciare dopo questa pausa, per innalzare il rendimento ad aprile e maggio, ovvero nei mesi in cui lo scorso anno la squadra frenò bruscamente. La prestazione brillante - di testa e di gambe, ricordando che la mente è più lucida quando i muscoli sono più freschi - contro la Roma è un primo indizio, quella a Como farà da conferma o da smentita. Di sicuro la breve trasferta sul lago è la vera sfida scudetto per l’Inter, quella in cui deve dimostrare la propria superiorità rispetto alle inseguitrici che si sono finalmente spartite i ruoli nella commedia nello scontro diretto.

Il Milan è stato troppo prudente, in linea con le dichiarazioni di Allegri lungo tutta la stagione. Mai un accenno ambizioso, mai un azzardo tattico, e prima o poi questa cautela la paghi. Continuare a dire che l’obiettivo è la Champions è controproducente nel momento in cui la Champions, di fatto, ce l’hai già in tasca. Il colpo di grazia di Allegri alle ambizioni del suo Milan è il 5-4-1 con cui si presenta a Napoli, abbassando ulteriormente un baricentro già estremamente prudente. Quando al tecnico è stato chiesto un passo in più, un atto di coraggio, questi semmai ne ha fatto uno indietro, come se non avesse piena fiducia nelle doti della rosa a sua disposizione. Non si dica che non ci sono gli uomini giusti: anche senza Leao e Pulisic, il Milan può essere più ambizioso. È una questione di atteggiamento. Più coraggioso il Napoli, pur senza Hojlund. Così arriva la vittoria nel finale, e che strano il calcio che offre la penna per la firma a Polita no, uno dei più sofferenti nella debacle in Bosnia.

Il Napoli è quindi l’unica credibile anti -Inter. Non a caso i rapporti di forza si sono riallineati nel momento in cui Conte ha recuperato i titolari a centrocampo. Sarà decisiva la prossima giornata perché il Napoli va a Parma prima della gita fuori porta dell’Inter a Como. I nerazzurri potrebbero trovarsi costretti a giocare una delle partite più complicate del campionato con 4 punti di vantaggio e i fantasmi dell’anno scorso. Ed è in quel momento che si misurerà la bontà della terapia di Chivu.