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Fuorigioco, applicata per la prima volta la regola di Wenger: occhio a questa foto

di Lorenzo Pastugliamercoledì 8 aprile 2026
Fuorigioco, applicata per la prima volta la regola di Wenger: occhio a questa foto

2' di lettura

Una nuova regola per il fuorigioco, messa in atto durante un match nella Serie A canadese, potrebbe presto trovare spazio nel calcio internazionale. In nord America è infatti partita la prima sperimentazione concreta della cosiddetta legge Wenger, proposta che punta a modificare uno dei principi più discussi del regolamento moderno introducendo il criterio della "luce" tra attaccante e difensore. Cosa dice questa legge? Che un calciatore che attacca non viene più considerato irregolare se una parte del corpo resta ancora allineata con l’ultimo difendente. L'annullamento scatta soltanto se c'è ‘luce’ tra lui e il difendente, cioè quando nessun segmento utile del corpo si trova più sulla stessa linea di chi difende. 

L’obiettivo dichiarato è ridurre le reti cancellate per dettagli minimi e limitare le continue discussioni nate con il Var sui fuorigioco millimetrici. La prima volta che questa regola è stata messa in atto è nella sfida tra Forge e Atletico Ottawa, finita 2-0 per i padroni di casa. Per l’occasione, tutti i giocatori in maglia arancione sono perfettamente in gioco, nonostante la loro posizione avanzata su calcio di punizione, una situazione che con il regolamento tradizionale avrebbe portato quasi certamente alla segnalazione dell’assistente.

In realtà, però, non è stato così perché il nuovo criterio mostra l’assenza di uno spazio netto tra i giocatori che mantiene valida l’azione. La discussione resta comunque apertissima, dato che molti pensano già alle difficoltà che dovranno affrontare i difensori, soprattutto in fase di marcatura e gestione della profondità. Per altri, invece, la modifica rischia semplicemente di spostare il problema senza eliminare davvero le polemiche arbitrali.

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