Il livello raggiunto da Jannik Sinner, al quinto Masters 1000 di fila vinto a Madrid (nessuno come lui nella storia), ormai porta inevitabilmente a fare paragoni importanti. Anche Dario Puppo, intervenuto a TennisMania su OA Sport, non si tira indietro: “Bisogna accettare il fatto che Sinner è in una dimensione assolutamente paragonabile a quella dei Big 3 (Novak Djokovic, Rafa Nadal, Roger Federer, ndr), sebbene a lui non piaccia essere accostato a loro — ha detto — Le statistiche stanno dicendo questo”.
Un’affermazione rafforzata dai numeri e dalla continuità mostrata dall’azzurro negli ultimi mesi. Alla base di questo dominio non c’è solo il talento, ma soprattutto il lavoro quotidiano: “Difficilmente si è visto nel mondo del tennis un giocatore con la mentalità di voler migliorare e lavorare come la sua — le sue parole — È questo che sta facendo la differenza con gli altri”. Un percorso costruito passo dopo passo, anche partendo più tardi rispetto ad altri: “Ha sfruttato ogni situazione favorevole, pur iniziando tardi a fare la vita del tennista”.
Jannik Sinner, sfregio di Zverev dopo il ko a Madrid? Il gesto non passato inosservato
Ben quattro sconfitte consecutive contro Jannik Sinner: Per Alexander Zverev i primi mesi del 2026 non sono stati poi co...Guardando agli Internazionali d’Italia, il tema della programmazione resta centrale: “Siccome i biglietti di sabato sera costano più rispetto al diurno, pare che Sinner possa giocare la sera. Non sarebbe un dramma — spiega — Non capisco però perché mettere Sinner di sera al sabato o alla domenica”. Allo stesso tempo, si aspetta un approccio diverso: “Io credo che stavolta Jannik possa essere più coriaceo sin dai primi turni”. Infine, uno sguardo al contesto generale e ai rivali: “Vedremo come tornerà Alcaraz e, quando succederà, in che momento sarà Sinner”. Ma una cosa è chiara: il numero uno del mondo ha ormai cambiato le gerarchie, per un dominio per nulla casuale.




