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Inter, 40 milioni sul piatto: il big su cui il club punta tutto

di Federico Strumolomartedì 2 giugno 2026
Inter, 40 milioni sul piatto: il big su cui il club punta tutto

3' di lettura

«Sì, sono pronto per il salto in una grande realtà. L’ultima stagione mi ha trasmesso la consapevolezza di potermi misurare in una squadra fortissima. Ora la mia testa è alla Nazionale, ma dopo le vacanze vedremo», parola di Marco Palestra. Il terzino destro di proprietà dell’Atalanta, ha vissuto una stagione eccezionale in prestito al Cagliari - vincendo anche il premio di miglior difensore del campionato - e non nasconde la voglia di grande calcio. Dichiarazioni che, tra l’altro, suonano come un’apertura all’Inter: non è un segreto che i campioni d’Italia abbiano individuato in Palestra un rinforzo ideale da regalare a Cristian Chivu.

Tra l’Inter e Palestra, però, ci sono un paio di ostacoli. Il primo è rappresentato dall’Atalanta stessa: un club che non fa sconti per i propri diamanti. Beppe Marotta sarebbe pronto a mettere sul piatto 40 milioni di euro per il terzino della Nazionale. Basteranno? Non è detto. A maggior ragione se dovesse presentarsi il secondo ostacolo: la concorrenza della Premier League. Le prestazioni di Palestra hanno attirato l’attenzione di tante big europee e sarebbe complicatissimo competere con i club inglesi, che potrebbero accontentare la richiesta della Dea: i bergamaschi partono da una valutazione di 50 milioni.

PASSATO “MILANESE”
Tanti soldi, che diventano tantissimi se si pensa che l’Inter avrebbe potuto prendere Palestra per pochi spiccioli undici anni fa. Il classe 2005, infatti, è nato a Buccinasco, paese alle porte di Milano, e ha cominciato a dare i primi calci al pallone all’Assago, per poi passare nel 2014 all’Accademia Inter, società milanese affiliata all’Inter. Gli osservatori del Biscione, però, non compresero il talento del ragazzo e ne approfittò l’Atalanta, che lo convinse a scegliere il nerazzurro della Dea. Un caso che ricorda da vicino quello di Sandro Tonali e il Milan. L’attuale centrocampista del Newcastle giocava nella Lombardia 1, società di calcio giovanile milanese affiliata ai rossoneri, ma nessuno notò il centrocampista, che passò prima al Piacenza, nel 2009, e poi al Brescia, nel 2012 (dopo il fallimento del Piacenza), per essere acquistato dal Milan nel 2020, per 20 milioni complessivi.

Insomma, l’affare per l’Inter avrebbe il retrogusto della beffa, ma non sarebbe un buon motivo per abbandonare la pista. Se prima si è raccontato degli ostacoli, ci sono anche dei fattori che possono favorire un trasferimento a Milano.

Innanzitutto i rapporti tra Inter e Atalanta. Nonostante gli attriti per il caso legato ad Ademola Lookman, con la trattativa sfumata l’estate scorsa, le due dirigenze vanno d’accordo, favorendo le contrattazioni. E poi c’è l’elemento Nazionale. I giocatori azzurri dell’Inter, infatti, starebbero corteggiando da settimane l’esterno di proprietà dell’Atalanta.

L’affare, tra l’altro, sarebbe slegato da una possibile uscita di Denzel Dumfries (che ha una clausola rescissoria da 25 milioni). Perché l’intenzione dell’Inter è regalare a Chivu una squadra che possa aprire un ciclo vincente (sempre sulle fasce, il tecnico vuole trattenere Carlos Augusto, voglioso di cambiare aria). Palestra, dopotutto, corrisponde a un profilo sempre più ricercato nel calcio moderno: quello dell’esterno di gamba, capace di mettere insieme entrambe le fasi, garantendo spinta continua e ottime doti nell’uno contro uno. Una possibile arma in più per lo squadrone nerazzurro.