Adriano Panatta è stato ospite d’eccezione dell’ultima puntata stagionale di Citofonare Rai 2. Un commento inevitabile è andato su Jannik Sinner, che “è un ragazzo straordinario e un grandissimo campione. Non sbaglia mai una dichiarazione, è educato dentro e fuori dal campo ed è un grande esempio”.
E sul rapporto con l’altoatesino: “Io ormai passo la mia vita a rispondere su di lui. Metti caso finisce la trasmissione, io vado, prendo il taxi e almeno 20-25 persone mi dicono ‘Adriano, come sta Sinner?’ Ma io che ne so!”.
Sinner e il blackout, Panatta allo scoperto: "Non cambio idea, però..."
Si era promesso di premiare Jannik Sinner sul Centrale del Foro Italico, dopo Roma, e di ritrovarlo anche a Parigi con l...Tra un sorriso e l’altro, l’ex campione azzurro ha mostrato anche una certa emozione rivedendo le immagini dei suoi trionfi, dagli Internazionali d’Italia fino al Roland Garros vinto cinquant’anni fa, un tuffo in un passato che resta ancora oggi uno dei capitoli più iconici del tennis italiano. Poi il discorso è tornato su Parigi e sulla sconfitta di Sinner contro Juan Manuel Cerundolo, arrivata dopo un match in cui l’altoatesino aveva accusato anche un malessere: “Ciò che gli è successo a Parigi, e può succedere a chiunque, anch'io l'ho provato, lo rende più simpatico e umano — ha aggiunto — Altrimenti sarebbe diventato l'uomo imbattibile. Già lo chiamavano robot che è una cosa orrenda”.
Adriano Panatta, paura per Jannik Sinner: "Deve prenderla molto seriamente"
Dopo il malore che lo ha colpito quando era ormai a un passo dalla vittoria contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garro...Panatta ha provato a leggere il rovescio della medaglia, con la sua consueta schiettezza: "È logico che gli girino gli zebedei però, anche se sembra un paradosso, secondo me c'ha fatto una bella figura". La chiusura è stata più leggera, quasi da cronaca quotidiana: "Ho visto la foto che va a fare un giretto col vespino — ha concluso il romano —. Non dimentichiamo che è un ragazzo di 24 anni".




