Una giornata di accertamenti medici, una visita programmata per Jannik Sinner al San Raffaele di Milano: il ragazzo di San Candido vuole andare a fondo, comprendere la radice del malore che lo ha colpito al Roland Garros, ultimo "crac" di una serie che ormai si è fatta lunga. E su quel che colpisce il numero 1 al mondo ecco piovere la teoria di Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), che ha detto la sua interpellato dalla AdnKronos Salute.
Sinner ha lasciato il San Raffaele nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 8 giugno. Ad accompagnarlo il professor Alberto Zangrillo. Il tennista azzurro, in abbigliamento sportivo e con ancora visibile sul braccio il segno della flebo, non ha rilasciato commenti, rivolgendosi ai cronisti con un semplice "ciao" prima di allontanarsi. L'iter diagnostico, secondo quanto trapela, potrebbe proseguire anche nella giornata di domani, martedì 9 giugno..
Flavio Cobolli, la clamorosa profezia di Barazzutti: "Dove può arrivare"
Entra in top ten, Flavio Cobolli. Un altro grande risultato per il tennis italiano, a conferma che non si vive solo di J...Per quel che riguarda le possibili cause del malessere che ha colpito Sinner a Parigi, Bernetti invita alla prudenza ma azzarda alcune ipotesi. "Non possiamo naturalmente entrare nel merito delle procedure alle quali sarà sottoposto, ma possiamo immaginare una serie di potenziali integrazioni ai precedenti test effettuati al J Medical. Probabilmente l'obiettivo dei nuovi accertamenti al San Raffaele sarà quello di analizzare in modo sistemico e profondo come l'intero organismo risponde allo stress cronico del circuito agonistico".
Jannik Sinner, "controlli al San Raffaele di Milano": cosa sta succedendo
A quanto si apprende, Jannik Sinner è arrivato questa mattina all'ospedale San Raffaele di Milano per accerta...Secondo lo specialista, gli approfondimenti potrebbero comprendere esami avanzati per individuare ipotetici stati infiammatori non immediatamente rilevabili e valutazioni sull'equilibrio ormonale. Tra le ipotesi anche controlli sul microbioma intestinale, che potrebbe risentire dei continui viaggi, dei cambi di alimentazione e delle sollecitazioni tipiche dell'attività agonistica.
Bernetti richiama inoltre l'attenzione sull'allergia ai pollini che in passato ha già creato problemi al campione altoatesino. "Infatti, quando Sinner si è ritirato a Parigi, il livello di polline era molto alto, così come il livello di alcuni inquinanti, fattori che in un soggetto predisposto sono potenzialmente pericolosi, specialmente sotto sforzo". Non vengono esclusi, infine, ulteriori controlli di natura cardiologica e nutrizionale.




