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Infantino in due stadi alla stessa ora? L'incredibile spiegazione

domenica 28 giugno 2026
Infantino in due stadi alla stessa ora? L'incredibile spiegazione

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Durante la simultanea di Ecuador-Germania al MetLife Stadium di New York e Costa d’Avorio-Curaçao a Philadelphia, Gianni Infantino è apparso sugli spalti di entrambe le partite. Un’immagine apparentemente impossibile: le due città distano oltre un’ora e mezza di auto e le gare si giocavano nello stesso momento. Immediatamente sui social si è scatenata la ridda di ipotesi. C’è chi ha parlato di miracolo (accostandolo ironicamente a Padre Pio), chi di clone, chi di deepfake generato con l’intelligenza artificiale.

La curiosità è diventata virale in pochi minuti. In realtà non si è trattato né di un prodigio né di manipolazione digitale. Secondo le ricostruzioni più attendibili, la regia televisiva ha utilizzato un filmato di repertorio. Una delle inquadrature mostrate durante Ecuador-Germania era una sequenza già trasmessa nei giorni precedenti in occasione di un’altra partita del Mondiale. Non era quindi un’immagine in diretta, ma un vecchio spezzone riutilizzato. L’episodio ha acceso il dibattito sull’accuratezza delle produzioni televisive in un evento globale come il Mondiale e sulla facilità con cui, nell’era dei social, anche un semplice errore di montaggio può trasformarsi in un caso mediatico. 

Non emergono prove di una manipolazione deliberata, ma resta il sospetto che dietro la scelta di riproporre così spesso l’immagine del presidente FIFA ci sia una forma di autocelebrazione da parte dell’organizzazione. Infantino, abituato a essere al centro dell’attenzione, si è ritrovato involontariamente protagonista di un equivoco che ha divertito e fatto discutere il web.