Le parole arrivate dall’Italia hanno acceso una bufera in Spagna. A far discutere è l’ipotesi avanzata da Gianni Daniele, presidente della commissione medica della Federtennis, sulle condizioni di Carlos Alcaraz. Nel commentare il lungo stop dello spagnolo, il dirigente ha parlato anche di una possibile forma di depressione legata alla difficoltà nel recuperare pienamente dall’infortunio al polso. Un’ipotesi personale, non sostenuta da diagnosi o comunicazioni ufficiali, che ha provocato una dura reazione della stampa iberica. A Repubblica, Daniele ha spiegato: "Dalla Spagna non si è saputo bene che tipo di lesione ci sia stata al polso di Carlos. Ora sta subentrando un’ipotesi di debolezza mentale: faticando a ritrovare l’intensità del lavoro di prima, nella sua testa si sarebbe creata una forma di depressione, un circolo vizioso che non gli dà la sicurezza di prima". E ancora: "I dubbi comincerebbero ad avere il sopravvento nella sua testa".
Parole che hanno immediatamente trovato spazio sui principali quotidiani sportivi spagnoli. Marca ha definito quella di Daniele "un’opinione audace", sottolineando l’assenza di elementi concreti a sostegno della teoria. AS ha parlato invece di "dichiarazioni controverse", mentre Mundo Deportivo ha accusato il dirigente italiano di aver espresso "un parere senza prove sull’infortunio”. Ancora più duro Sport, che ha inserito la vicenda in un presunto atteggiamento critico della stampa italiana nei confronti del murciano, ricordando anche le recenti dichiarazioni di Gabriele Gravina: "A differenza di Alcaraz, Jannik non si comprerebbe mai uno yacht da sei milioni di euro. Ne sono convinto e dubito che qualcuno possa dimostrarmi il contrario".
Jannik Sinner fa tremare gli italiani: "Non sono ancora pronto"
"Jannik Sinner si è ritirato dal 'Cincinnati Open' a causa di un infortunio al ginocchio destro"...Il punto centrale resta però l’incertezza sulle condizioni di Alcaraz. Il problema al polso non è stato spiegato pubblicamente nei dettagli e il rientro è stato rinviato più volte. Il numero due del mondo ha mostrato sui social il lavoro svolto durante la riabilitazione, tra esercizi con la mano sinistra, racchette modificate e progressivi segnali di recupero. Al momento, dunque, collegare lo stop a una presunta depressione resta una semplice speculazione. La priorità sarà capire quando Alcaraz potrà tornare davvero competitivo, con gli US Open sempre più vicini e il sogno di rivedere negli Stati Uniti il duello con Jannik Sinner.




