L'avventura di Cristiano Ronaldo ai Mondiali è finita, ma quella con il Portogallo no. A 41 anni CR7 ha già fissato il prossimo obiettivo: arrivare all'Europeo del 2028. Per riuscirci servirà un nuovo ciclo tecnico e il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Jorge Jesus, l'allenatore che lo ha appena guidato al primo grande trofeo con l'Al Nassr. Ronaldo, però, preferisce non esporsi: "Non è il momento di parlare di lui. Non sono io a decidere, lo farà il presidente”. L'eliminazione contro la Spagna negli ottavi del Mondiale non cambia i suoi programmi. Quello è stato l'ultimo torneo internazionale della sua carriera, ma non l'ultima partita con la nazionale: "Per me la nazionale è qualcosa di speciale. Ci gioco da 23 anni, indossare questa maglia è sempre un'esperienza incredibile”.
Nel commentare la sconfitta, Ronaldo ha rivendicato il proprio percorso con il Portogallo: "La Spagna ha avuto un po' di fortuna e ha segnato nel finale — ha aggiunto — È triste uscire così, ma ho dato tutto e me ne vado con la coscienza tranquilla. Ho vinto tre titoli con il Portogallo e prima di Cristiano questa nazionale non aveva mai vinto nulla". Poi la frase destinata a far discutere: "L'Europeo del 2016 ha la stessa dimensione di un Mondiale”.
Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo batte Messi: segna ed entra nella storia
Un uomo nato per infrangere record su record. Il suo nome è già leggenda: CR7. Con i due gol segnati nel p...Parole che in patria non sono state accolte con entusiasmo. Il quotidiano A Bola ha attaccato duramente il fuoriclasse con un titolo eloquente: "La statistica dei Mondiali che dovrebbe far vergognare Cristiano Ronaldo". Il riferimento è ai numeri nelle gare a eliminazione diretta: nove partite disputate ai Mondiali, un solo gol — su rigore contro la Croazia — e nessun assist in 659 minuti complessivi. Archiviato il Mondiale, CR7 si concederà qualche giorno di vacanza prima di tornare in Arabia Saudita. Nel mirino resta un altro traguardo personale: i 1.000 gol in carriera. Oggi è a quota 976 e la maglia del Portogallo, almeno per il momento, non sembra destinata a finire nell’armadio.




