La contestazione di "Potere al popolo" che ha impedito il pieno svolgimento del comizio dei leader del campo largo a Napoli sta facendo parecchio discutere. Una guerra fratricida tutta interna alla sinistra che di fatto ha trasformato in un disastro la prima uscite ufficiale di Conte, Schlein, Fratoianni e Bonelli.
Quanto accaduto a Napoli è stato commentato anche da Giorgia Meloni sui social che, tra le righe, ha dato una lezione a quella sinistra che invece avalla le contestazioni solo quando sono rivolte a esponenti di destra: "Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del “campo largo”, contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento. La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti. Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard". Parole chiare quelle della premier. Intanto i leader della sinistra hanno dovuto fare i conti con una serata tutta da dimenticare.
Il più impegnato a rispondere agli attacchi di Potere al Popolo è stato Angelo Bonelli che dal palco ha urlato: "Un grazie ai militanti del Movimento 5 stelle, del Pd, di Avs e ai cittadini che compostezza non hanno reagito alla provocazione, la democrazia va vissuta fino alla fine, ma è singolare che un partito politico venga a dirci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare. Se qualcuno è contento sono i fascisti di questo Paese, che ne traggono vantaggio. Un grande capolavoro, voi siete i migliori alleati di chi vuole Vannacci e Meloni al governo. E' stata una VERGOGNA". Quanta tensione a sinistra...




