Il Consiglio Federale di oggi cade a fagiolo per Giovanni Malagò. In un luogo in cui ha pieni poteri potrà tornare al vecchio modo di fare le cose, comunicando il suo e suo soltanto commissario tecnico, visto il crollo sul nascere dell’idea di “condividerlo” con la nuova struttura composta da Maldini e Leonardo. Tornerà - deve tornare, anche per una questione di tempistiche - alla vecchia maniera del presidente che nomina il ct e poi sceglierà i dirigenti con cui accompagnarlo. Potrà dire di averci provato, ma conterà la velocità e la qualità della reazione, quindi il nome del prossimo commissario tecnico e del direttore che lo affiancherà, se ce ne sarà uno.
D’altronde l'unico modo per non buttare via il mese di lavoro, metà del quale passato a convincere Maldini, è prendere atto dell'errore e fare le cose in un altro modo, reagendo con tempestività e ottimismo. È anche l’unico modo per saldare subito la leadership di fronte alle componenti che lo hanno eletto poco più di un mese fa. Ieri, nella riunione preparatoria in cui erano coinvolti solo i presidenti delle componenti federali non sono stati pronunciati nomi di possibili commissari tecnici. Malagò doveva ancora ricevere le dimissioni di Maldini e Leonardo e sentirne le ragioni.
Andrea Pirlo, il sospetto di Roncone: "Il problema non è lui", cosa c'è davvero dietro
"Il problema non è Andrea Pirlo, ma Paolo Maldini". È questa la tesi sostenuta da Fabrizio Ronco...Anche per una questione di bon ton professionale, voleva prima parlarne a voce con loro. Oggi verranno ratificate e sarà interessante vedere come verranno trattate a livello comunicativo dal presidente. Di sicuro si apre una nuova partita doppia: l'uscita di scena di un progetto e l'entrata di uno nuovo che smentisce, nei fatti, quello vecchio.
La notte avrà portato consiglio, anche se in realtà già ieri il presidente si era portato avanti con i due candidati: Roberto Mancini o Antonio Conte. Se l’uno è il preferito del presidente federale, l’altro pare sia il preferito dei presidenti della serie A che hanno voluto, candidato e promosso Malagò. Si arriva così alla soluzione che fa contenti i più, quella di un commissario tecnico di un certo spessore, con un passato già nel ruolo e con qualche successo nel curriculum. Alternative non sono, dunque. Sono prime scelte, e ora si apre la partita su quale delle due può essere la migliore.
Nazionale, si dimettono Paolo Maldini e Leonardo: chi è il favorito per la panchina
Clamoroso. Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dalla Nazionale italiana di calcio. Lo riporta Gianlu...Una partita anche politica perché il progetto doveva essere a lungo raggio, quindi il ct deve accettare un mandato di quattro anni: con Mancini non vi sono dubbi anche per la conoscenza diretta con Malagò, con Conte devono invece essere sciolti aprendo un dialogo che fino a domenica non esisteva.




