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Sinner, "malumori nello staff": tam tam impazzito, chi paga

di Roberto Tortoramercoledì 7 ottobre 2026
Sinner, "malumori nello staff": tam tam impazzito, chi paga

2' di lettura

Ora è ufficiale: la stagione 2026 di Jannik Sinner è finita, ma con essa non sono terminati i problemi causati dallo stop imposto dal ginocchio. Il 2027 si annuncia infatti come un anno di cambiamenti, non soltanto sul campo. Dentro il team del numero uno al mondo filtrano malumori e, in vista del ritorno in Australia, non sono esclusi rimescolamenti dello staff.

A pesare è soprattutto la gestione degli ultimi mesi, quando Sinner ha provato a rientrare nonostante il problema al ginocchio. Le sessioni di allenamento a Montecarlo sono diventate sempre più complicate: appena quaranta minuti di lavoro prima di rientrare negli spogliatoi, mentre gli sparring partner restavano a palleggiare da soli. Il tentativo di salvare la stagione è fallito e ora, secondo quanto emerge dall'interno del gruppo, qualcuno potrebbe pagare le conseguenze delle scelte fatte. "Se qualcuno ha sbagliato, è tardi per recriminare", osserva il Corriere, sottolineando però come i malumori possano trasformarsi in decisioni concrete nei prossimi mesi. Il precedente è pesante. Marco Panichi, storico preparatore atletico di Sinner, era stato licenziato lo scorso anno in una fase di grandi cambiamenti nel gruppo.

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Oggi il rischio di un nuovo riassetto torna dunque d'attualità. E stavolta sul tavolo c'è anche il futuro di Darren Cahill. L'australiano aveva già manifestato l'intenzione di ritirarsi alla fine della scorsa stagione. La sua permanenza nello staff di Sinner non è quindi affatto scontata. Ora l'interrogativo diventa inevitabilmente uno: quale squadra accompagnerà il numero uno al mondo nel suo ritorno? L'obiettivo è l'Australian Open, ma prima ci saranno tre mesi per recuperare il ginocchio e soprattutto decidere come ripartire. "Che atleta rivedremo in campo dall'altra parte del mondo, e con quali collaboratori, è la domanda che ci accompagnerà per i prossimi tre mesi".

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Il bilancio resta, comunque, ottimo con 44 vittorie e 3 sconfitte sul campo (93,6% di successi, quinta percentuale dell’era Open dopo Connors ’74, McEnroe ’84 e Federer 2005 e 2006). Anche Sinner, però e per fortuna, ha dimostrato di essere umano.