Nove partite in 29 giorni, questa è la centrifuga che aspetta Inter, Roma, Como, Napoli, Juventus, Milan e Atalanta, le sette sorelle impegnate in Europa. Un tour de force o... di forze, nel senso che entrano in gioco variabili finora assenti come la qualità delle seconde linee, la coesione del gruppo, la capacità di essere costanti nelle prestazioni. Una parentesi così fitta, senza nemmeno una settimana libera dall’impegno infrasettimanale, è una novità per tutti, diretta conseguenza della maxi-sosta per le Nazionali appena terminata.
Campionati e coppe europee si prendono ogni spazio possibile del calendario, come a voler recuperare il tempo perduto. Quindi Champions, Europa League e Conference occuperanno i prossimi due infrasettimanali consecutivi, per poi saltarne uno nel quale la Serie A si infila con il suo turno infrasettimanale, e infine ce ne sarà un altro “europeo” prima della sosta Nazionali di novembre. Dunque alle sorelle impegnate in Europa toccano sei gare di campionato e tre di coppa in un mese scarso, senza avere mai più di quattro giorni di allenamento consecutivi, ma saranno più spesso tre o due, considerando i viaggi.
I giorni di allenamento diventano di riposo e recupero mentre le partite si trasformano nei veri allenamenti. Si vedrà anche chi tra i tecnici saprà gestire meglio questa nuova natura del calcio: per Fabregas è la prima volta nella carriera da allenatore, per Sarri è il ritorno a una convivenza forzata con il doppio impegno, per Allegri potrebbe essere un problema visti i tanti infortuni, mentre Chivu, Gasperini, Spalletti e Amorim sembrano perfettamente calati nel contesto contemporaneo. La forza degli avversari sarà una variabile decisiva in questo periodo di compressione. La Roma ha l’inizio più impegnativo con la trasferta a Como di domenica e a ruota il Real Madrid dell’ex Mourinho in Champions all’Olimpico. Poi la curva per Gasperini scende con il Genoa e lo Slovan Bratislava, prima di rialzarsi con Napoli-Cagliari-Udinese come trittico prima del Manchester United e del Sassuolo a chiudere.
Simile il cammino di Fabregas che inizia dalla Roma, finisce con l’Inter e in mezzo in Champions ha Feyenoord, Manchester United e Lens, tre gare alla portata se la qualità di gioco sarà vicina a quella espressa all’esordio contro il Lipsia. Logico che serve recuperare il miglior Kean perché Douvikas non le può giocare tutte alla massima intensità. L’Inter che finisce questo ciclo con il Como, inizia con il Parma e il pensiero distratto dalle tre gare di Champions da vincere per forza, se l’obiettivo è entrare nella top-8: Bruges, Shakhtar, Feyenoord che cade dopo il derby. La brutta notizia di Jones fuori almeno tre settimane, per fortuna di Chivu riguarda il reparto più fornito. Più complicata la gestione di Allegri che non avrà Vergara e Favasuli per l’intero ciclo e difficilmente recupererà Olivera, Anguissa e Alisson.
Il lato positivo per il Napoli è che affronterà Daniele De Rossi resta sulla panchina del Genoa, ma adesso serve una svolta. «Non ci siamo esonerati, ci siamo straconfermati», assicura il tecnico dopo il confronto con la società. La classifica, però, preoccupa: rossoblù penultimi con appena un punto in cinque giornate, ancora senza vittorie e con soli tre gol segnati. Domani alle 15, al Ferraris, arriva la Fiorentina di Vanoli, quartultima a quota 4 e in ripresa. Uno scontro diretto già delicato per la salvezza. De Rossi dovrà rinunciare all'infortunato Colombo, ma non cerca alibi: «Sono fiducioso, vogliamo cambiare marcia». Roma, Juventus e Lazio nella seconda metà del mese di fuoco, mentre nella prima avrà sì la rivelazione Frosinone ma in casa, Villarreal e Venezia fuori casa, e Bodo/Glimt depotenziato al Maradona.
La particolarità che accomuna Milan, Juventus e Atalanta è il fatto di giocare il giovedì sera in Europa, ma solo la Dea scenderà in campo di lunedì dopo gli impegni in Conference. Nessuno scandalo, anzi è probabile che Amorim e Spalletti preferiscano giocare la domenica sera piuttosto che il lunedì.
Entrambi avranno un calendario equilibrato: il derby per il Milan, Lazio e Napoli per la Juventus, mentre in Europa League le avversarie sono tutte alla portata per definizione.




