Chi si somiglia si piglia. Chi se non Ilaria Salis poteva scendere in campo per difendere la kompagna Carola Rackete? "Carola Rackete ha agito nell’adempimento di un dovere e la violazione del blocco navale nel giugno 2019 era legittimo - ha scritto l'eurodeputata di Avs su X -. Lo hanno stabilito i Tribunali della Repubblica italiana. Il soccorso e la messa in sicurezza in un porto sicuro di 53 naufraghi da parte dell’ONG Sea Watch sono stati pienamente conformi alla legge. Per questo l’organizzazione dovrà ora essere risarcita per il sequestro - questo sì illegittimo - dell’imbarcazione. (Forse sarebbe giusto far pagare Salvini e non i contribuenti italiani...). La destra mostra un’arroganza autoritaria tale da ritenere di poter governare al di sopra della legge. Noi, al contrario, crediamo che le leggi, quando sono ingiuste e contrarie ai principi di umanità, possano e debbano essere sfidate dal basso".
E ancora: "Carola e Seawatch hanno agito nella piena legalità. Ma, se le leggi dovessero cambiare, noi le sfideremo con la disobbedienza civile, assumendoci tutta la responsabilità morale e politica del caso. Il principio etico viene sempre prima. È questo che occorre tenere bene a mente, oggi più che mai, in un tempo in cui si restringono diritti e libertà".
Carola #Rackete ha agito nell’adempimento di un dovere e la violazione del blocco navale nel giugno 2019 era legittimo.
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) February 19, 2026
Lo hanno stabilito i Tribunali della Repubblica italiana.
Il soccorso e la messa in sicurezza in un porto sicuro di 53 naufraghi da parte dell’ONG… pic.twitter.com/LWgB3MllrR




