"Telefonate a Luciana Lamorgese". Simonetta Matone risponde così dopo la decisione del Tribunale di Palermo per cui lo Stato deve risarcire con 76mila euro, più 14mila per le spese legali, la ong tedesca Sea-Watch per i danni subiti da una delle sue navi per la vicenda in cui fu coinvolta la comandante della nave Carola Rackete nel 2019. Quell'anno - ricorda la deputata della Lega - al ministero dell'Interno c'era proprio Lamorgese.
"La sentenza sfavorevole del Tribunale di Palermo che sancisce un ingente risarcimento danni a favore della Ong Sea Watch3 contro Ministero dell'Interno, Prefettura di Agrigento, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è formata dopo l'accoglimento della opposizione al fermo nel porto di Licata della nave. Per restituire chiarezza e trasparenza va detto che l'opposizione era stata presentata dalla SW3 esattamente il 21 settembre 2019. All'epoca era in carica il governo Conte 2 e al Viminale sedeva il Ministro Luciana Lamorgese che aveva sostituito Matteo Salvini. Alla Lamorgese si deve telefonare perché a lei competeva risolvere il contenzioso che oggi ha portato il Ministero dell'Interno a dover rispondere alla richiesta di 76mila euro di danni avanzata dalla Ong SW3", tuona dunque Matone.
Sea Watch, "fermo revocato": nuovo assalto dei giudici al governo Meloni
Revocato il provvedimento di fermo della Sea-Watch 5. A deciderlo il tribunale di Catania che ha deciso di stoppare il f...Prima di lei è stato lo stesso Matteo Salvini a commentare: "Quando ero ministro dell'Interno, "navi tedesche, francesi, norvegesi, spagnole giravano per il Mediterraneo e in alcuni casi, secondo l'accusa, mettendosi d'accordo con i trafficanti, volevano portare i clandestini tutti in Italia. Io dissi stop. Rackete? Per certa sinistra, se ti comporti in una certa maniera meriti un posto in Parlamento. Adesso i cittadini devono risarcire questa signorina che speronò una motovedetta di militari italiani. Follia", ha detto il leader della Lega a Mattino 5.




