"Le autorità italiane mandano la Life Support in un porto distante 680 miglia e a quattro giorni di navigazione dal punto di soccorso per tenerci lontano dalle zone di soccorso, per impedirci di salvare altre vite”: Emergency attacca il governo dopo aver imbarcato migranti in un doppio salvataggio nelle acque della Sar maltese, al centro del Mediterraneo. Tra i soccorritori, come si legge su Repubblica, c'è il navigatore oceanico Giovanni Soldini, che ha dichiarato: "Le operazioni di salvataggio e trasbordo sono state condotte in modo molto organizzato e professionale, sono felice di fare parte della grande squadra di Emergency".
A bordo 113 migranti. “Tra le persone soccorse ci sono 4 donne e 69 uomini, tra cui un bambino e 15 minori non accompagnati”, ha fatto sapere l’Ong a proposito del primo salvataggio. Nel secondo intervento, invece, la Life Support ha soccorso altri 35 uomini, di cui 21 minori stranieri non accompagnati, e 5 donne. I migranti salvati durante il primo intervento, come riferito da Emergency, hanno detto di essere partiti da Gasr Garabulli, in Libia, intorno alla mezzanotte di lunedì 26 ottobre. Mentre le persone salvate in un secondo momento hanno spiegato di essere partite dalla cittadina libica di Zawiya. Le provenienze sono Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan, Niger e Gibuti.




