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Usa, Trump cede e sospende lo "shutdown" fino al 15 febbraio

sabato 26 gennaio 2019
1' di lettura

Washington, 26 gen. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla fine ha dovuto cedere, annunciando un accordo con l'opposizione dei democratici per riaprire temporaneamente il governo federale fino al 15 febbraio, dopo lo "shutdown" durato ben cinque settimane. "A breve firmerò un provvedimento per riaprire il nostro governo per tre settimane, fino al 15 febbraio. Mi assicurerò che tutti gli impiegati abbiano le loro paghe arretrate molto in fretta, o non appena possibile: sarà una cosa rapida", ha detto Trump in conferenza stampa. La paralisi del governo federale con molti servizi pubblici e il crollo della sua popolarità nei sondaggi hanno costretto a una resa almeno temporanea il presidente, che ha però insistito sulla necessità di un muro al confine con il Messico, all'origine del braccio di ferro con l'opposizione che non vuole stanziare i 5,7 miliardi chiesti per costruirlo: "Se non arriveremo ad un accordo con il Congresso, o il governo verrà nuovamente chiuso dopo il 15 febbraio o utilizzerò i poteri che mi sono conferiti per fare fronte a questa emergenza", ha minacciato Trump, suggerendo che potrebbe decidere di dichiarare lo stato di emergenza. Un'ipotesi che apre scenari imprevedibili con ricorsi e contro-ricorsi ai tribunali, ma che secondo molti osservatori Trump potrebbe alla fine decidere di percorrere davvero. Nel frattempo, si gode la vittoria Nancy Pelosi, la 78enne speaker democratica della Camera che si è battuta con tutte le sue forze per bloccare il piano di Trump sul finanziamento del muro al confine.