Roma, 29 apr. (askanews) - "Per Assistal i contratti di efficientamento energetico rappresentano una tradizione consolidata: richiedono strumenti, misure, calcoli e corrette condizioni di partenza. Ce ne occupiamo fin dagli anni '90 e la riduzione del fabbisogno di energia primaria resta il punto di partenza, anche oggi che a questo si aggiungono benefici ulteriori legati alla transizione, alle tecnologie e alla modernizzazione". Lo ha detto Mario Nevali, direttore area tecnica di Assistal, a Largo Chigi, format di Urania News. "Se guardiamo agli incentivi governativi, va considerato che un contratto di efficientamento come quelli gestiti da Consip dura mediamente sette anni e mobilita milioni di euro. Gli investimenti sostenuti dall'azienda nell'ambito del contratto rappresentano in media il 10-15% del suo valore. Non si fanno progressi solo attraverso gli incentivi, ma anche grazie al fattore tempo, alla pianificazione finanziaria e a un quadro normativo chiaro. Senza questi elementi diventa difficile programmare e, in assenza di una dimensione temporale definita, le imprese soffrono. Molte aziende dispongono già di competenze interne consolidate, ma avere tempistiche certe aiuta anche sul fronte dell'accesso al credito", ha concluso.



