Nepal, 26 mag. (askanews) - L'alpinista italiano Leonardo Avezzano ha portato fino alla cima dell'Everest un aquilone con i colori della bandiera palestinese e i sogni scritti dai bambini di Gaza.
A guidare la spedizione era l'alpinista giordano-palestinese Mostafa Salameh, che però non è riuscito a raggiungere la vetta. L'iniziativa punta a richiamare l'attenzione sulle conseguenze della guerra sui più piccoli.
"Si tratta soprattutto di far capire al mondo quello che è accaduto a Gaza - afferma Salameh - Questi sono sogni: tutti i bambini hanno sogni e possono realizzarli se noi li aiutiamo. A Gaza è tutto più difficile. Per questo avevamo bisogno che il mondo intero lo sapesse. E quale modo migliore per farlo se non portare tutto questo sul tetto del mondo".
"Questi sogni - prosegue - si realizzeranno. Perché questi bambini sono resilienti, restano sulla loro terra nonostante tutto quello che vedete a Gaza. È tutto distrutto: le loro case, le scuole, le università, gli ospedali, i luoghi di gioco, tutto. Ma loro sono ancora lì". "Hanno sogni che vogliono realizzare. E penso che portare questi sogni sul tetto del mondo significhi dire loro che nulla è impossibile".
"La prima cosa che ho pensato di fare, una volta arrivato in vetta, è stata alzare il drappo, alzare l'aquilone e dedicare questo sforzo che abbiamo compiuto ai bambini di Gaza", dice Leonardo Avezzano, alpinista italiano



