Nella ultima puntata di In Onda, condotta da Marianna Aprile e Luca Telese, il caso del gioielliere Mario Roggero – condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori – ha acceso uno scontro accesissimo tra Italo Bocchino da una parte e Massimo Giannini e Marianna Aprile dall’altra.Bocchino ha aperto il confronto con una considerazione: “In gran parte dei paesi del mondo la difesa è sempre legittima. Roggero non starebbe in carcere. Questo è il mio parere, poi è un caso talmente di sensibilità personale per la tragedia che è avvenuto che ognuno ha il suo parere…”.La frase è stata subito interrotta da Aprile: “Che c'entra la sensibilità personale…ci sono tre gradi di giudizio, non c'entra la sensibilità, ma la legge…”.
Giannini ha rincarato la dose, mentre Bocchino ha tentato di proseguire: “Ho fatto un altro ragionamento…”.Esasperato dalle continue interruzioni, soprattutto mentre Matteo Renzi era in collegamento in attesa di parlare, Bocchino è passato al contrattacco: “Non capisco perché vengono invitato e interrotto in continuazione, hai parlato quattro minuti e quaranta secondi tutto in silenzio. Quando posso parlare, mi fate dire quello che penso”.Lo scontro si è poi spostato sul piano politico. La Aprile ha sottolineato: “Ma la legge l'ha fatto il centrodestra”, ricevendo la replica di Bocchino: “La legge sulla legittima difesa è una cosa, l'interpretazione è un'altra…”.
Nuova interruzione di Aprile: “Allora è colpa dei giudici?”.A quel punto Bocchino ha chiuso la discussione con un ultimatum: “Sentite io stasera ho una cena, se posso parlare, parlo, altrimenti vado a una cena. Sono qui per parlare, faccio l'opinionista e mi avete cercato voi, fatemi dire l'opinione. Se non vi interessa me ne vado a cena”. E poco prima aveva già avvertito: “Vi sto facendo una cortesia. C'ho una cena. Posso andare via. M'avete cercato voi”.




