Parigi, 27 mag. (askanews) - Il ministro francese della Giustizia, Gérald Darmanin, chiede una svolta nel modo in cui la giustizia tratta le violenze sui minori. Dopo il Consiglio dei ministri, durante il quale è stato presentato un disegno di legge sulla protezione dell'infanzia, Darmanin parla di "decine di migliaia" di possibili denunce e invoca maggiore severità.
"Ho già avuto modo di dire più volte - afferma Darmanin che trattiamo male queste violenze. Non ascoltiamo abbastanza la parola dei bambini, nonostante il lavoro straordinario di alcuni magistrati, cancellieri e collaboratori. Davanti a noi, il MeToo dell'infanzia è appena cominciato. Ci sono probabilmente decine di migliaia di possibili denunce - prosegue il ministro - perché credo che non abbiamo messo abbastanza mezzi per ascoltare le parole di questi bambini. Ho già detto che non solo chiedo ai procuratori della Repubblica una grandissima severità, ma chiedo anche di combattere l'oblio, in particolare affermando che in futuro non ci debba essere prescrizione per i crimini sessuali contro i minori".
"Più in generale, - aggiunge il ministro - credo che dobbiamo davvero svegliarci collettivamente, in particolare al ministero della Giustizia, perché i bambini siano ascoltati, perché le vittime siano al centro del processo penale e perché non sia l'autore del reato a stare al centro del processo. C'è un lavoro collettivo da fare in tutti i ministeri e negli enti locali, che non devono dimenticare i loro obblighi. Ma voglio dire che sì, al ministero della Giustizia dobbiamo fare la nostra rivoluzione: perché la parola del bambino non solo sia ascoltata, ma perché le pene siano all'altezza del crimine che consiste nel violare l'innocenza di un bambino", conclude Darmanin.



