Napoli, 30 mag. (askanews) - Al Green Med Expo & Symposium di Napoli, siglata un'importante alleanza da Assocarta e dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC). Un accordo tra due eccellenze italiane nella produzione di materie e prodotti rinnovabili, che punta a creare sinergie industriali e ambientali strategiche, così da accelerare il percorso verso un'economia sempre più circolare e contribuire alla transizione ecologica ed energetica del Paese. Ha parlato così Massimo Centemero, Direttore Generale CIC: "Al Green Med Symposium abbiamo siglato un accordo con Assocarta che si fonda su due pilastri fondamentali. Il primo è che le cartiere consumano energia. I compostatori producono energia tramite la produzione di biometano, dalla trasformazione del rifiuto umido, e quindi il primo step di questo accordo è verificare le condizioni per l'accessione del biometano, quindi del metano di origine biologica e rinnovabile, da utilizzare nelle cartiere che, invece, sono notoriamente consumatrici di energia".
Assocarta e CIC condividono l'impegno verso la minimizzazione degli impatti ambientali su aria, acqua e suolo, in coerenza con gli obiettivi europei del Green Deal e della neutralità climatica al 2050.
"Il primo passo fondamentale è fare una mappatura. Dobbiamo prendere la cartina dell'Italia, sovrapporre le cartiere, quindi i punti di generazione reflu e di esigenza di energia con i compostatori. Dobbiamo poi verificare quali sono queste sovrapposizioni territoriali, perché chiaramente più sono vicini i punti di origine di un rifiuto e il punto di trasformazione dello stesso rifiuto e meglio è. Questo per una questione legata al non spreco di energia. Dopodiché, si faranno i passi successivi per verificare la quantificazione delle masse in gioco e dei metri cubi di biometano in gioco" ha aggiunto Centemero.
In occasione del GreenMed, il CIC ha inoltre rafforzato l'accordo con Regione Campania, che prevede di ottimizzare la raccolta della frazione umida per la produzione di compost e biometano: "Il lavoro da fare è immenso, però anche qui ci stiamo concentrando su diverse linee. La prima è quella di migliorare le raccolte differenziate, non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, cioè migliorare la comunicazione ai cittadini, creare nuovi meccanismi di formazione e informazione" ha concluso Centemero.
Le due associazioni vogliono poi contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rafforzando il ruolo dell'industria italiana nella transizione energetica. Sarà quindi istituito un Tavolo Tecnico, composto da esperti delle due organizzazioni, che avranno il compito di monitorare le attività, favorire il confronto operativo e sviluppare progetti condivisi.



