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Iran e Israele annunciano sospensione attacchi, Trump sente Netanyahu

di TMNewslunedì 8 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 8 giu. (askanews) - Tregua appesa a un filo quella in Medio Oriente. Donald Trump ha esortato l'Iran e Israele a cessare il fuoco, dopo che entrambi i paesi hanno ripreso gli attacchi diretti per la prima volta dall'intesa raggiunta due mesi fa.

"Devono immediatamente smettere di attaccare", ha scritto sul susocial Truth Social il presidente Usa, non nascondendo il disaccordo con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Dopo la richiesta, Israele ha interrotto gli attacchi, ha riportato l'emittente Channel 12 citando un alto ufficiale israeliano, secondo cui però continueranno i raid nel Libano meridionale "a piena intensità".

L'esercito isreliano ha affermato di essere "determinato a eliminare qualsiasi minaccia alla sicurezza di Israele, ovunque e in qualsiasi momento".

"Questa campagna - ha detto Effie Defrin, portavoce dell'esercito israeliano - è un altro passo nella guerra contro il regime terroristico iraniano. Stiamo lavorando per aggravare i danni enormi inflitti a questo regime e per indebolirlo. Il regime terroristico iraniano ha scelto ancora una volta il terrorismo".

Secondo il New York Times il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato all'esercito israeliano di interrompere i preparativi per un altro attacco. Netanyahu avrebbe anche sentito nuovamente Trump al telefono. Il primo ministro israeliano ha convocato in serata una nuova riunione del gabinetto di sicurezza.

L'Iran, dal canto suo, ha annunciato di aver sospeso gli attacchi contro Israele, ma ha minacciato una nuova risposta se continuerà - ha dichiarato il comando militare d'emergenza iraniano - l'"aggressione" in Libano.

Tutti i voli da e per gli aeroporti iraniani sono stati cancellati fino a nuovo avviso. Intanto il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto mediorientale a esercitare moderazione e a "dare una possibilità alla pace", affermando che gli sforzi dovrebbero continuare soprattutto ora che "l'obiettivo finale è sul punto di essere raggiunto".